L'Italia e l'incapacità di chiudere i progetti

    Un Paese senza. Un Paese senza cultura e disciplina di Governo. Un Paese senza buonsenso. Un Paese senza la capacità di progettare qualcosa - non importa che sia il gasdotto Tap o la riforma della pubblica amministrazione - e poi di realizzarlo. Magari di correggerlo. Ma di attuarlo rispettando gli

    – di Paolo Bricco

    Un'Europa diversa anche per vigilanza e banche

    60 anni fa il numero complessivo delle banche dei sei paesi fondatori era molto superiore a quello di oggi. Solo in Germania erano 3.659 (oggi sono 1.695) e in Italia 1.234 (oggi 590). In totale, le banche dei sei paesi che firmarono la nascita della Comunità in Campidoglio sono oggi 3.055. In gran

    – di Sergio Gatti*

    Quando a brillare è l'identità industriale

    Le performance ottenute dal segmento Star, molto opportunamente sottolineate ieri dal Sole 24 Ore, evidenziano con chiarezza che anche in Italia è possibile fare impresa ottenendo risultati di business importanti e riuscendo a convincere player stranieri ad investire nel Bel Paese (a dispetto della

    – di Giuliano Noci

    L'Europa e l'insostenibile status quo

    Un amico di Milano, persona competente, recentemente mi ha posto la seguente domanda: «Se un investitore esterno, americano per esempio, volesse investire una somma considerevole nell'economia italiana, che cosa gli si potrebbe consigliare?».

    – di Michael Spence

    Perché Milano può essere capitale europea della finanza

    Al tavolo del Risiko europeo post Brexit, i convitati di pietra sono due. Il primo è il rischio sistemico. Il secondo è il collo di bottiglia. Quanto al primo, ci voleva l'Irlanda per dire che il re è nudo. Le autorità di vigilanza e le autorità di Governo hanno fatto trapelare che Dublino non

    – di Maurizio Bernardo e Bepi Pezzulli

    Alfredo Reichlin, passione politica senza scorciatoie

    Se ne è andato un altro pezzo importante della storia politica del secondo Novecento italiano. Questo era Alfredo Reichlin e la riflessione su quella storia che la sua scomparsa ci costringe a fare ha una importanza da non sottovalutare. Nel momento in cui c'è una certa nostalgia acritica per

    – di Paolo Pombeni

    Cina e Usa, quella strana coppia condannata a collaborare

    Il futuro del nostro mondo dipende in misura rilevante dalle relazioni tra gli Stati Uniti, Paese giovane e superpotenza in carica, e la Cina, antico impero e superpotenza emergente. A rendere particolarmente complicate queste relazioni hanno contribuito negli Stati Uniti l'elezione di Donald

    – di Martin Wolf

    Usa e Europa, inversione in nome dell'elettrico

    Il dieselgate ha già cambiato tutto. Il ciclone Trump sta per farlo. Con un ribaltamento delle specializzazioni tecno-manifatturiere - fra Usa e Europa - in grado di ridisegnare le mappe dell'automotive. Il nocciolo duro dell'inversione è l'elettrico, il Sacro Graal del nuovo secolo dell'auto.

    – di Paolo Bricco

    Con il dieselgate riparte il risiko dell'auto pulita

    Lo scandalo dieselgate, scoppiato esattamente un anno e mezzo fa, ha cambiato in maniera decisiva il mercato dell'auto e tutti i costruttori europei si attrezzano per un futuro ancora nebuloso. «Il 2015 è stato uno spartiacque per il tema delle emissioni» scrivevano già l'anno scorso i consulenti

    – di Andrea Malan

    Lavoro, quelle competenze a prova di robot

    L'idea del lavoro umano soppiantato da altrettanti Avatar cui far pagare le tasse è ancora solo una provocazione intellettuale. Tuttavia autorevole se il primo a farla è Bill Gates che di rivoluzioni produttive e culturali se ne intende. Se poi quelle tasse dovessero servire - come teorizzano in

    – di Alberto Orioli

    L'Italia e l'Europa, attenti alla disaffezione

    Venticinque anni fa, l'Italia era in un mare di guai che ricorda assai da vicino le bufere odierne. Il sistema politico dei partiti era allo sfascio. Un gigantesco scandalo per corruzione permeava i più alti livelli della vita pubblica. Un debito pubblico in rapido aumento stava soffocando

    – di Tony Barber

    M&A, l'high-tech diventa un fattore-chiave

    Il risiko delle alleanze e acquisizioni nel settore auto è tornato prepotentemente alla ribalta in queste ultime settimane con l'annuncio di un'operazione importante e di grandi dimensioni... l'acquisto da parte di Intel - colosso americano dei ...

    – di Andrea Malan

    Commerci e partner, le sfide della Ue

    Gli Stati Uniti e l'Europa sono più che alleati, condividono una partnership multiforme e di vecchia data e il futuro delle loro relazioni è di fondamentale importanza per l'economia globale. Tuttavia, quello stretto legame è messo a dura prova da ...

    – di Guntram Wolff

    Se Trump «avvicina» la Ue a Pechino

    E se, dopo lo scivolone del Ceta e il vade retro sul Ttip, la politica commerciale dell'Europa ricominciasse da Trump prescindendo dagli Usa e puntando sulla Cina?

    – di Adriana Cerretelli

    Un accordo sulla Brexit è più probabile di quel che si creda

    Nel dibattito sulla Brexit l'«errore di conferma» la fa da padrone. Se siete per il Leave, probabilmente ignorerete qualsiasi informazione che dimostra le conseguenze economiche negative di un'uscita dall'Unione Europea, o l'estrema difficoltà dei negoziati. Se siete per il Remain, continuerete a

    – di Wolfgang Münchau

    Non è vero che la Bce non è imparziale

    L'articolo pubblicato sul Sole 24 Ore del 17 marzo scorso dal titolo «Mps, Deutsche Bank e la Vigilanza Bce "flessibile" sui derivati» sostiene erroneamente che la vigilanza europea manchi di imparzialità nel trattamento delle banche. In veste di autorità di vigilanza, esaminiamo tutte le tipologie

    – di Danièle Nouy

    Dopo il divorzio, si dividono i beni

    Prima il divorzio con l'Europa, poi le mancate nozze con la Borsa di Francoforte: prossimo passo, «spezzatino» della City? La vita da «single» è una scelta degli inglesi, ma come in ogni divorzio, la libertà ha un prezzo: la Ue vuole da Londra 60 miliardi di euro per gli impegni di bilancio già

    – di Alessandro Plateroti

    Il futuro dei cittadini Ue è la priorità del negoziato

    Aggirata la "trappola" della Corte Supema, evitati gli ostacoli parlamentari, il premier britannico Theresa May toglie la Brexit dal mondo delle probabilità per farne una realtà storica. L'inizio della fine dell'avventura britannica nell'Unione europea scatterà il 29 marzo, due giorni prima della

    – di Leonardo Maisano

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