Piccoli Comuni sempre più mini. Mezzo secolo di cambiamenti

    I piccoli comuni diventano sempre più mini. Nei municipi fino a 5mila abitanti la popolazione si è progressivamente ridotta, con un calo che dal 1971 al 2016 fa registrare quasi un -13 per cento. E questo mentre il numero degli italiani cresceva del 12 per cento. E' l'effetto di un progressivo

    – di Antonello Cherchi

    La crescita antidoto al populismo

    La politica economica europea è per certi versi a una svolta. Dopo aver lavorato per ridurre il proprio deficit pubblico, molti Paesi hanno spazio per rilanciare gli investimenti. Nel valutare i prossimi bilanci nazionali, la Commissione europea verrà probabilmente loro incontro. Tre sono gli

    – di Beda Romano

    Il lato diabolico delle sanatorie

    Sanare è umano, perseverare può diventare diabolico. L'ulteriore occasione di rottamazione delle cartelle esattoriali, annunciata nel decreto legge varato venerdì scorso dal Consiglio dei ministri, diventa sicuramente un'ottima opportunità per rimediare a più di un inghippo creatosi in questi mesi,

    – di Mauro Meazza

    Cosa insegna l'epic fail dello spesometro

    A mezzanotte di oggi dovrebbe chiudersi l'operazione «Spesometro 2017-primo semestre». Usiamo il condizionale, in quanto dalle continue segnalazioni dei lettori e dei navigatori risultano ancora complessità e inefficienze del sistema di acquisizione dei dati.

    – di Raffaele Rizzardi

    La via lombarda alla buona alternanza

    Programmata in modo condiviso dal consiglio di classe, svolta durante l'anno scolastico (meglio se interrompendo le lezioni) e direttamente in azienda, valutata nel giudizio finale sullo studente. L'alternanza scuola-lavoro, quando funziona davvero, ...

    – Gianni Trovati

    Il Pil «straniero» vale 131 miliardi

    Hanno prodotto quasi 131 miliardi di ricchezza, con un contributo vicino al 9% del Pil nazionale, pagato oltre 7 miliardi di Irpef e versato contributi previdenziali per altri 11 miliardi. Sono i 2,4 milioni di immigrati che lavorano da regolari in ...

    – Enrico Netti

    Sui banchi per studiare cultura dell'innovazione

    Spazi aperti. Prati, ovviamente, rasati da robot. Edifici architettonicamente leggeri e tecnologicamente densi. Tradizione imprenditoriale che si respira nell'aria.

    – di Luca De Biase

    La «patria» europea nell'era delle appartenenze fluide

    Una riflessione più che mai opportuna alla luce degli eventi che hanno animato il recente dibattito politico-culturale in Italia e non solo è quella sull'idea di "patria": tanto la polemica sullo "ius soli", quanto il dibattito sull'indipendenza della Catalogna, che ha suscitato passioni e messo in

    – di Bruno Forte

    Solo con la capacità di connettersi nasce innovazione vera

    Caro De Biase,a dicembre 2015 La Scuola Open Source (SOS) è stata uno dei tre progetti vincitori del bando di innovazione culturale "CheFare", unico progetto a sud di Bologna. L'idea era quella di mettere insieme un centro di ricerca, una scuola, un ...

    – di Luca De Biase

    Più accoglienza se si abbandona la logica del possesso

    Una sfida si va facendo sempre più strada. Ne ho potuto toccare con mano i prodromi nei giorni scorsi. Una sfida che, se non adeguatamente affrontata, rischia di accentuare in maniera irreparabile il clima di conflittualità nel quale già viviamo.

    – di Nunzio Galantino

    Una «spinta gentile» agli economisti per innovare la disciplina

    In pochi anni il Premio Nobel per l'Economia è stato assegnato a quattro economisti comportamentali, vale a dire gli scienziati economici più inclini a contaminare la loro disciplina con la psicologia. La razionalità dell'homo oeconomicus, a tratti presunta come assoluta, si apre a un'idea di

    – di Alberto Orioli

    Perché con Thaler inizia una rivoluzione

    Il vincitore del Premio Nobel per l'Economia, Richard Thaler, dell'Università di Chicago, è una scelta controversa. Thaler è noto per la sua ricerca di un'intera vita sull'economia comportamentale (e sul suo sottocampo, ovvero la finanza comportamentale), che è lo studio dell'economia (e della

    – di Robert J. Shiller

    Il lato oscuro del potere

    Se agli amministratori di un'azienda serve un articolo del "New York Times" per rendersi pienamente conto della cattiva condotta tenuta da tempo da uno dei suoi cofondatori, significa che non vi prestano grande attenzione. Forse, il consiglio di amministrazione della Weinstein Company non voleva

    – di John Gapper

    Tessuto democratico più coeso con accordo fra europeisti e populisti

    Molte persone di sinistra si lamentano del fatto che le forze politiche progressiste non riescono a unificarsi mentre quelle di destra ci riescono; la convinzione di queste persone è che la sinistra dovrebbe fare di tutto per unificarsi, soprattutto ...

    – di Salvatore Carrubba

    Netflix tra Suburra e la Juventus: «Serie europee in tutto il mondo»

    Si schermisce, ma non troppo. Erik Barmack, vice president per gli International Originals, executive di Netflix che commissiona serie internazionali, ha un "soft spot", un debole, per l'Italia. E, dopo che il colosso americano dello streaming nonché azienda-spettacolo per le performance in Borsa

    – di Marco Valsania

    Netflix corre sempre più veloce

    Tutto nacque da una curiosa coincidenza: Reed Hastings era in ritardo nel consegnare un dvd in affitto e mentre si recava in palestra, irritato, pensò a un nuovo modello da seguire: un servizio in abbonamento mensile, slegato dall'uso. Eppure, la carriera di Reed Hastings, l'inventore di Netflix,

    – di Marco Valsania

    La commedia degli equivoci

    La Commissione europea ha deciso di stringere i tempi sull'unione bancaria con una comunicazione che indica con chiarezza la necessità di affrontare con decisione due temi cruciali: i crediti a rischio e l'assicurazione dei depositi. La notizia è sicuramente positiva, sia perché il verbo accelerare

    – di Marco Onado

    Il potere delle donne

    La scorsa settimana, con una raffica di tweet, il presidente americano Donald Trump ha accusato Carmen Yulín Cruz, sindaco di San Juan, Puerto Rico, di "scarsa leadership" dopo che quest'ultima aveva osato criticare la risposta del governo federale Usa all'uragano Maria. Il capriccioso cinguettio

    – di Stuart Whatley, Ken Murphy, Jonathan Stein e Roman Frydman

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