La «patria» europea nell'era delle appartenenze fluide

    Una riflessione più che mai opportuna alla luce degli eventi che hanno animato il recente dibattito politico-culturale in Italia e non solo è quella sull'idea di "patria": tanto la polemica sullo "ius soli", quanto il dibattito sull'indipendenza della Catalogna, che ha suscitato passioni e messo in

    – di Bruno Forte

    Solo con la capacità di connettersi nasce innovazione vera

    Caro De Biase,a dicembre 2015 La Scuola Open Source (SOS) è stata uno dei tre progetti vincitori del bando di innovazione culturale "CheFare", unico progetto a sud di Bologna. L'idea era quella di mettere insieme un centro di ricerca, una scuola, un ...

    – di Luca De Biase

    Più accoglienza se si abbandona la logica del possesso

    Una sfida si va facendo sempre più strada. Ne ho potuto toccare con mano i prodromi nei giorni scorsi. Una sfida che, se non adeguatamente affrontata, rischia di accentuare in maniera irreparabile il clima di conflittualità nel quale già viviamo.

    – di Nunzio Galantino

    Una «spinta gentile» agli economisti per innovare la disciplina

    In pochi anni il Premio Nobel per l'Economia è stato assegnato a quattro economisti comportamentali, vale a dire gli scienziati economici più inclini a contaminare la loro disciplina con la psicologia. La razionalità dell'homo oeconomicus, a tratti presunta come assoluta, si apre a un'idea di

    – di Alberto Orioli

    Perché con Thaler inizia una rivoluzione

    Il vincitore del Premio Nobel per l'Economia, Richard Thaler, dell'Università di Chicago, è una scelta controversa. Thaler è noto per la sua ricerca di un'intera vita sull'economia comportamentale (e sul suo sottocampo, ovvero la finanza comportamentale), che è lo studio dell'economia (e della

    – di Robert J. Shiller

    Il lato oscuro del potere

    Se agli amministratori di un'azienda serve un articolo del "New York Times" per rendersi pienamente conto della cattiva condotta tenuta da tempo da uno dei suoi cofondatori, significa che non vi prestano grande attenzione. Forse, il consiglio di amministrazione della Weinstein Company non voleva

    – di John Gapper

    Tessuto democratico più coeso con accordo fra europeisti e populisti

    Molte persone di sinistra si lamentano del fatto che le forze politiche progressiste non riescono a unificarsi mentre quelle di destra ci riescono; la convinzione di queste persone è che la sinistra dovrebbe fare di tutto per unificarsi, soprattutto ...

    – di Salvatore Carrubba

    Netflix tra Suburra e la Juventus: «Serie europee in tutto il mondo»

    Si schermisce, ma non troppo. Erik Barmack, vice president per gli International Originals, executive di Netflix che commissiona serie internazionali, ha un "soft spot", un debole, per l'Italia. E, dopo che il colosso americano dello streaming nonché azienda-spettacolo per le performance in Borsa

    – di Marco Valsania

    Netflix corre sempre più veloce

    Tutto nacque da una curiosa coincidenza: Reed Hastings era in ritardo nel consegnare un dvd in affitto e mentre si recava in palestra, irritato, pensò a un nuovo modello da seguire: un servizio in abbonamento mensile, slegato dall'uso. Eppure, la carriera di Reed Hastings, l'inventore di Netflix,

    – di Marco Valsania

    La commedia degli equivoci

    La Commissione europea ha deciso di stringere i tempi sull'unione bancaria con una comunicazione che indica con chiarezza la necessità di affrontare con decisione due temi cruciali: i crediti a rischio e l'assicurazione dei depositi. La notizia è sicuramente positiva, sia perché il verbo accelerare

    – di Marco Onado

    Il potere delle donne

    La scorsa settimana, con una raffica di tweet, il presidente americano Donald Trump ha accusato Carmen Yulín Cruz, sindaco di San Juan, Puerto Rico, di "scarsa leadership" dopo che quest'ultima aveva osato criticare la risposta del governo federale Usa all'uragano Maria. Il capriccioso cinguettio

    – di Stuart Whatley, Ken Murphy, Jonathan Stein e Roman Frydman

    Finanza, il lato oscuro di algoritmi e intelligenza artificiale

    Crolli e rimbalzi istantanei dei prezzi. Flash crash che sembrano scomparsi ma, in realtà, sono ancora ben presenti nelle Borse. Certo, non si vedono più, anche grazie alla stretta dei regolatori, tonfi monstre come quello del 5 maggio 2010 a Wall Street. Ma i terremoti flash continuano a colpire:

    – di Vittorio Carlini

    L'alleanza possibile Italia-mondo arabo

    Il mondo arabo è tornato negli ultimi mesi al centro dell'interesse geopolitico ed economico mondiale. La svolta è iniziata negli Usa per poi passare in Russia con lo storico viaggio del re saudita Salman a Mosca e ora si parla di una possibile missione del ministro degli Esteri francesi, Jean-Yves

    – di Vittorio Da Rold

    Carcere per Sky abusivo, il «partito» dei social contro la Cassazione

    «Chi ruba poco va in galera, chi ruba molto fa carriera». Oppure: «Puoi rubare, truffare, stuprare ma non evadere il canone Sky». O ancora: «Tanto vale evadere le tasse e pagare Sky con quei soldi là». Ci manca solo che qualcuno si metta a citare Fabrizio De André: «Ci hanno insegnato le meraviglia

    – di Francesco Prisco

    Il valore delle scelte imperfette

    Anni fa, in un bar di Venezia, Richard Thaler raccontava a Gianni Toniolo, studioso di fama, come gli psicologi dovessero esser grati agli economisti tradizionali per aver lasciato loro uno spazio enorme da esplorare. C'era così molto lavoro da fare per spiegare le scelte economiche effettive e non

    – di Paolo Legrenzi

    I mercati «brindano» alle donne nei cda

    Il dibattito sulla rappresentanza femminile ai vertici delle aziende si riaccende periodicamente. Perché ci sono così poche donne nelle posizioni di comando? Che conseguenze crea questo divario? Se la diversità di genere - avere sia donne sia uomini al vertice - è un valore per il business, come

    – di Paola Profeta

    Tenere o cacciare Boris Johnson? La May e il dilemma del dissidente

    Dovrebbe tenerlo, degradarlo o farlo fuori? Alcuni ritengono che il primo ministro britannico Theresa May stia per spostare Boris Johnson, il segretario degli Esteri, a un incarico di rango meno elevato. Eppure, interrogata la settimana scorsa sul futuro di Johnson, ha detto alla BBC: «Non credo

    – di Michael Skapinker

    Vincenti solo i modelli di crescita inclusivi

    Molti anni fa ho avuto il privilegio di presiedere una commissione sulla crescita dei Paesi in via di sviluppo. I suoi membri avevano una grande esperienza economica, politica e sociale del mondo in via di sviluppo e, nonostante le loro differenze, tutti concordavano su alcuni punti cruciali. Due

    – di Michael Spence

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