Il Sole 24 Ore cambia: il nuovo racconto dell'economia

    Domani? Un giorno di festa. Come sempre quando un giornale rilancia la sfida di proporsi nel mercato delle idee e delle notizie. Un giorno di festa per la grande comunità dei lettori: da chi sulle pagine del Sole 24 Ore ha imparato molti anni fa le strategie professionali a chi lo usa oggi,

    – di Jean Marie Del Bo

    La guerra tra le «nuvole» del web per i dati degli utenti

    «Noi di Microsoft vi garantiamo che i vostri dati resteranno davvero vostri. La privacy è un diritto umano». Quando il Ceo di Microsoft Satya Nadella ha detto così dal palco della Build, la conferenza di sviluppatori andata in scena a Seattle a inizio maggio, non è scattato l'applauso. Così come

    – di Alberto Magnani

    I musei del domani come «software»

    Un museo «come software, non come hardware». Come spazio virtuale e ideale prima che fisico. Come organismo capace di adattarsi, di sfidare le norme o quantomeno ciò che viene considerato normale. Che nell'era di America First continua imperterrita a sposare una visione d'insieme della cultura,

    – di Marco Valsania

    Il privato sociale che funziona

    Il Villaggio Alzheimer di Roma è, insieme, tante cose. E' una iniziativa di privato sociale che sceglie di replicare in Italia il modello olandese. E' una struttura in grado di garantire un accudimento che anticipa e stempera, condiziona beneficamente e (quasi, in parte) sostituisce le cure mediche.

    – di Paolo Bricco

    Il passo del granchio della Federal Reserve sulle regole

    Sulle regole bancarie, la Fed - e Trump che la condiziona - sembrano un gambero travestito da granchio. Ovvero: si dichiara di volerle migliorare la legge, con dei ritocchi, procedendo di fianco - come il granchio - ma in realtà è un cammino a ritroso - come il gambero. Il passo del granchio della

    – di Donato Masciandaro

    Se l'Italia diventa il laboratorio sovranista

    Dopo quasi tre mesi, l'Italia ha finalmente un governo. La difficoltà a formarlo è stata dovuta ad un sistema istituzionale inadeguato, ma anche alla complessità della trasformazione della politica nazionale. E' di quest'ultima che voglio discutere, riflettendo sulle ragioni strutturali che hanno

    – di Sergio Fabbrini

    Sui Big Data la sfida è legittima ma va disinnescata

    «Apocalittici e integrati»: allora divisi sulla cultura di massa, oggi sulla rivoluzione digitale. Per questi, componente essenziale della nostra vita; per quelli, minaccia al funzionamento del sistema capitalistico e delle democrazie. Più che vedere se gli "apocalittici" hanno abbiano ragione o

    – di Franco Debenedetti

    Come spendere meglio i fondi Ue

    La strategia italiana sulle politiche di coesione europee post2020 comunicata alla Commissione Ue dal precedente governo e l'eccellente rapporto sui Conti territoriali 2017 evidenziano problemi di grande rilevanza per il Paese.

    – di Enrico Wolleb

    Mercati e politica, una nuova narrazione

    Il conflitto tra politica ed economia è all'apice. Per i seguaci della supremazia della politica, le scelte di policy spettano ai rappresentanti eletti dal popolo. Nessuna ingerenza dei mercati è tollerabile. Impossibile non essere d'accordo sul primo punto. Sulla politica fiscale, imposte e spesa

    – di Vincenzo Galasso

    «L'istruzione mi ha salvato la vita»

    La mia famiglia è stata assassinata prima che imparassi ad allacciarmi le scarpe. Da bambino cresciuto in Sierra Leone, gli anni che avrebbero dovuto essere giocosi e spensierati li ho trascorsi combattendo la guerra di altri. Per me l'infanzia è stata un incubo e mi è sempre sembrato impossibile

    – di Mohamed Sidibay

    Il decennio perduto delle economie avanzate

    A distanza di dieci anni dalla crisi finanziaria del 2007-2008, vale la pena fare il punto sulla situazione attuale delle economie sviluppate, e domandarsi dove si troverebbero adesso se non ci fosse stata la crisi e, forse ancora più importante, dove sarebbero se prima e dopo il crollo avessero

    – di Robert Skidelsky

    Scacco al dopo-crisi in sette mosse

    Nonostante progressi recenti la debolezza dell'economia italiana permane, oltremodo preoccupante per i mercati, per l'intera Europa, soprattutto per il Paese. Anche se montasse la bava di recupero ciclico del Pil che è in atto (1,5%, se non meno), non v'è crescita. L'accumulazione e l'innovazione -

    – di Pierluigi Ciocca

    La minaccia delle guerre commerciali

    L'Italia è profondamente inserita nell'economia globale. Non ci può essere sviluppo nell'isolamento, ci ricorda Visco. Per questo cita la guerra commerciale tra i rischi maggiori per l'economia mondiale. Il timore è soprattutto l'incertezza che le altalenanti dichiarazioni di Trump e le possibili

    – di Giorgio Barba Navaretti

    Oltre il nodo della condivisione dei rischi

    Il sistema bancario italiano sta uscendo dalla crisi più grave del dopoguerra, ma l'Europa deve finalmente dimostrare di saper affrontare nodi decisivi come quello della condivisione dei rischi finanziari. E' nell'interesse delle banche, ma soprattutto di tutti i cittadini, nello spirito della

    – di Marco Onado

    L'aritmetica virtuosa di Visco

    I due problemi strutturali dell'Italia - la crescita e il debito - possono essere avviati su un sentiero virtuoso dalla politica nazionale, purché rimanga salda l'ancora monetaria rappresentata dall'euro. La moneta, il debito e la crescita hanno una loro aritmetica, che può portare verso equilibri

    – di Donato Masciandaro

    Il destino comune di Italia e Unione

    Avrebbe bisogno di abili pompieri e non di solerti piromani l'Europa sull'orlo di una crisi che, se non sarà fermata al più presto, potrebbe travolgerla. Dopo Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna e Malta, tutti Paesi che di volta in volta l'hanno pagata cara e per diversi anni ma alla fine ne sono

    – di Adriana Cerretelli

    La politica non perda la bussola

    Tra un colpo di scena e l'altro c'è il fondato rischio che sia il teatro a crollare su se stesso. In questa strana crisi a più teste (politica e istituzionale in un'Europa a sua volta in affanno e dove la Spagna vive un momento difficilissimo) l'Italia pare aver smarrito l'intelligenza delle

    – di Guido Gentili

    L'Europa migliora se saprà ripensarsi

    LONDRA - L'Unione europea è impantanata in una crisi esistenziale, e nell'ultimo decennio tutto quello che poteva andare storto è andato storto. Com'è possibile che un progetto politico che ha sostenuto la pace e la prosperità dell'Europa dopo la guerra sia arrivato a questo punto?

    – di George Soros

    Impeachment, perché chiederlo per Mattarella stride con la Costituzione

    Nella sempre più drammatica crisi della Repubblica, politici disinvolti stanno evocando, con qualche incoscienza, la messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica. La critica, certamente legittima, alle modalità di esercizio di tale potere si è tradotta addirittura nell'accusa di aver

    – di Giulio Enea Vigevani

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