Stefano Buono, lo «sconosciuto» scienziato diventato Mr. 3,9 billions

    Storia abbastanza sconosciuta di uno scienziato italiano, Stefano Buono, che, diventando imprenditore, ha fatto successo. Un successo di cifra ed entità, dimensioni e attitudine americane, più che europee. Nella bolla mediatica del venture capital italiano - negli ultimi venti anni alimentata dalle

    – dall'inviato Paolo Bricco

    Conte, il Governo «amico del popolo» e i risparmi degli italiani

    L'incarico dato a Giuseppe Conte di formare il nuovo governo ha suscitato preoccupazioni, in Italia e all'estero. Vale la pena di discutere le ragioni di quelle preoccupazioni, anche se non è certo che il presidente-incaricato condurrà in porto la missione assegnatagli dal Presidente della

    – di Sergio Fabbrini

    L'identikit

    Chi èLa figura del Mediatore europeo, prevista dal Trattato di Maastricht , è stata istituita nel 1995. Insieme al suo team indaga sulle denunce relative a casi di cattiva amministrazione, come ad esempio comportamenti sleali, discriminazioni, ...

    Lira a picco, la lezione della Turchia per l'Italia

    In un Paese finanziariamente fragile il governo in carica può non condividere la logica dei mercati finanziari, oppure la necessità di avere una banca centrale indipendente. Ma non può permettersi di andare contro tali logiche, altrimenti il rischio è fare la stessa fine che sta facendo la lira

    – di Donato Masciandaro

    Regole severe per le «neo-sorelle»

    Nel giro di un decennio o poco più, le grandi illusioni di ieri - la democrazia elettronica, l'intelligenza inter-connettiva - si sono trasformate nel disincanto odierno provocato dalla violazione della privacy dei netizens per la "profilazione" di dati personali da parte di social network, come

    – di Carlo Carboni

    La ricerca interrotta del Bene comune

    Si può essere presenti e partecipare in tanti modi alla vita politica del Paese. Vale anche qui quello che si legge nelle sapienti pagine di Qoèlet (3,7b): «C'è un tempo per tacere e un tempo per parlare». Chi lo ha detto che il silenzio (qualcuno lo confonde con l'assenza dai circuiti ufficiali

    – di Nunzio Galantino

    E' l'affidabilità la risorsa dei giornali

    A voler trovare la smoking gun, basterebbe mettere in fila i numeri inanellati dal ceo del New York Times, Mark Thompson. Dal palco del convegno "Crescere tra le righe", organizzato dall'Osservatorio Giovani-Editori ieri e oggi a Borgo La Bagnaia, l'ad di "The Gray Lady" ha segnalato che entro la

    – di Andrea Biondi

    La sfida delle piattaforme e la qualità delle notizie

    «Se non si paga, qualcun altro sta pagando, ed è lui che stabilisce il livello della verità, non tu che la vedi e la leggi». Stordiscono le parole di Jeff Bewkes, che guida il colosso Time-Warner, che possiede la storica rete televisiva americana Cnn. Lui produce contenuti - di qualità, come non

    – di Carlo Marroni

    Banche, la via ripida (e rischiosa) dei rimborsi agli azionisti

    La crisi che ha travolto le banche italiane a partire dal novembre 2014 è stata una ferita dolorosa che in larga parte deve ancora rimarginarsi. Una crisi di fiducia nei confronti del mercato ma soprattutto dei risparmiatori, finiti ormai da tempo all'attenzione della politica e dunque anche

    – di Marco Ferrando

    Se lo spread sale cresce anche il costo delle promesse elettorali

    Lo spread che infrange la soglia dei 200 punti base è un segnale da non sottovalutare. Se il costo di finanziamento del nostro debito pubblico continuasse a lievitare, si supererebbe il tetto dei 63,5 miliardi di spesa per interessi fissato dal Def, con conseguenze immediate per i nostri conti

    – di Dino Pesole

    L'industria del tabacco non è più «big»

    L'Organizzazione mondiale della sanità stima che il tabagismo sia causa diretta o indiretta di 7 milioni di morti l'anno nel mondo. Quando si parla di fumo si usa il termine vizio, ma l'Oms nei report scrive «epidemia».

    – di Andrea Franceschi

    Il piano B, l'euro e quelle tensioni con la Ue

    Il cosiddetto "contratto" di governo, se attuato, comporterebbe a regime un aumento del disavanzo pubblico nell'ordine di 100 miliardi di euro e sarebbe palesemente in contrasto sia con l'art. 81 della Costituzione italiana sia con le regole dell'Unione Europea.

    – di Lorenzo Codogno e Giampaolo Galli

    Lega-M5S, i rischi di un accordo con molti ostacoli

    Il Contratto di governo concluso tra i Cinque stelle e la Lega presenta alcuni elementi positivi. Tra questi si possono menzionare i seguenti:- aver evitato le posizioni antieuropee spesso evocate negli anni e nei mesi e ancora nei giorni scorsi con la pericolosissima idea di non pagare una quota

    – di Antonio Padoa-Schioppa

    Più deficit, ma usiamolo per la crescita

    Come rimarcò Jimmy Carter «a meno che ambedue le parti non vincano, nessun accordo potrà essere permanente». Alla luce delle parole dell'ex presidente degli Stati Uniti e premio Nobel per il suo sforzo nei negoziati di pace internazionale, non dovrebbe dunque sorprendere che Movimento 5 Stelle e

    – di Gustavo Piga

    Il «fascino» del modello autoritario di Pechino

    La Cina diventerà la più importante potenza economica e geopolitica al mondo nel volgere di poco? O ha già raggiunto questo status, come alcuni ipotizzano? E, nel caso in cui la risposta a entrambe le domande fosse affermativa, quali sarebbero le implicazioni globali per il futuro della democrazia?

    – di Barry Eichengreen

    Da «America first» ad «America da sola»

    L'America può fare da guida al mondo senza alleati? Questa è la domanda che sorge dalla decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di ritirarsi da un accordo internazionale messo a punto con grande fatica per contenere le ambizioni nucleari dell'Iran.

    – di Gideon Rachman

    Città verdi, obiettivo sostenibile della Ue

    Quando una città si definisce verde? Che cosa la rende tale? I parchi e gli spazi verdi, l'aria pulita, i mezzi pubblici funzionanti, le piste ciclabili, un sistema di raccolta dei rifiuti efficiente, la partecipazione dei cittadini, oppure la combinazione di tutti questi elementi? Costruire una

    – di Karmenu Vella

    La lettera di Paolo Savona al Sole 24 Ore, in vista della riforma dell'Ue

    Caro direttore,il suo quotidiano solleva con la giusta insistenza la necessità di avere un governo dotato di pieni poteri perché in questi giorni si va decidendo la riforma dell'Unione Europea, argomento che pare non rientrare tra i problemi che assillano i protagonisti della trattativa politica in

    Pa, più delle scosse conta il buon pilota

    Una delle prove che dovranno superare i prossimi governi, nazionali ma anche locali, riguarda la gestione della macchina amministrativa. Una prova considerata banale o scontata, ma che poi emerge spesso come alibi per il mancato raggiungimento degli obiettivi fissati nei programmi politici. Occorre

    – di Francesco Verbaro

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