La politica senza elite che genera lo stallo

    Politica in un cul de sac da cui non è semplice uscire: per due mesi paralizzata dai veti incrociati, per poi tuffarsi nella scommessa su un governo a trazione populista in "zona Cesarini". In assenza di un risultato utile, la partita del governo è stata rinviata a "tempi supplementari" dal

    – di Carlo Carboni

    Nelle istituzioni i contrappesi agli estremismi programmatici

    Fra il dire (elettorale) e il fare (di governo) c'è di mezzo un mare: quello delle compatibilità economiche, delle regole istituzionali, delle competenze amministrative, delle intese europee e internazionali. E' banale ricordarlo, ma sembra sia sfuggito a molti, anche a vari e qualificati

    – di Paolo Pombeni

    Mattarella, la strategia dell'arbitro sblocca la partita

    Prima gli italiani. Lo slogan sbandierato, con diverse sfumature, dai due partiti autoproclamatisi vincitori della contesa elettorale è stato assunto in pieno dal presidente Mattarella che con un discorso forte e deciso, pur se articolato con le consuete modalità antiretoriche, ha richiamato le

    – di Paolo Pombeni

    Marco Gualtieri: «Il cibo? Per l'Italia è innovazione»

    E' successo. Un imprenditore del ticketing online ha immaginato da zero la creazione di un evento di portata internazionale sull'industria innovativa del cibo italiano. Voleva connettere l'ecosistema delle startup al sistema produttivo più consolidato e renderlo parte della dinamica che genera

    – di Luca De Biase

    Tassi e valute, un ballo a rovescio

    L'andamento dei tassi di interesse è sempre stato il risultato di un tango tra banche centrali e mercati. Ma una volta erano le banche centrali a guidare la direzione della danza. Ora non sembra più così, almeno nel breve periodo: i mercati appaiono sempre più il ballerino dominante, che anzi

    – di Donato Masciandaro

    Il ruolo della Cdp e la mediazione dagli interessi

    Adesso i ruoli si ribaltano. Il fondo attivista americano Elliott conquista la maggioranza del consiglio Tim e depone le armi, Vincent Bolloré a capo della filiera Vivendi finisce in minoranza e promette battaglia. «Se perdiamo faremo noi gli attivisti», commentava un portavoce di Vivendi alla

    – di Antonella Olivieri

I più letti di Editoriali