Il tempo di lauree «innovative»

    A breve molte Università si cimenteranno con la creazione di percorsi formativi per i corsi di laurea a orientamento professionale. Premetto che è un po' fuorviante la definizione "a orientamento professionale", come se le altre, quelle articolate "3 + 2" o ciclo unico, non orientassero ad alcuna

    – di Luigi Dei

    La riforma del bail-in resti fuori dai bancomat

    Nel 2009, quando il sistema finanziario internazionale era sull'orlo del precipizio, le grandi potenze mondiali si riunirono per discutere come proteggere l'economia reale dagli eccessi della finanza. Da quell'incontro partì non solo il Comitato di Basilea, ma la più imponente manovra di

    – di Alessandro Plateroti

    Il nuovo ruolo «globale» dell'Italia

    Dopo anni da osservata speciale, l'Italia affronta gli Annual Meetings della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale (la cui 62a sessione si apre oggi a Washington) con maggiore serenità. Per la prima volta dal 2010, c'è uno scarto positivo significativo tra le previsioni Fmi per l'anno

    – di Andrea Goldstein

    Negli abissi di Kazuo Ishiguro

    Kazuo Ishiguro è nato a Nagasaki nel 1954, mentre era in atto la ricostruzione della città distrutta dalla bomba atomica. Ma non è un rifugiato né un artista attratto da una delle grandi capitali della cultura. Non è nemmeno - e bisogna dirlo subito - uno scrittore etnico, come tanti suoi colleghi

    – di Luigi Sampietro

    Se la Vigilanza della Bce «ignora» l'economia

    La stretta della Vigilanza bancaria di Bce sui Non performing loans (Npl) rischia di penalizzare i conti delle banche italiane e soprattutto di rallentare il flusso del credito alle imprese, condizionando anche la timida ripresa dell'economia. Se la nuova «guidance» di Bce dovesse essere approvata

    – di Alessandro Graziani

    Se l'Europa rimane a guardare

    Quando finalmente il suo decennio multi-crisi sembrava agli sgoccioli, l'economia in ripresa, i disoccupati in calo, l'eurozona quasi risanata e i populismi in frenata, sono arrivate le elezioni tedesche: dovevano sancire l'avvenuto recupero della stabilità politica ed economica collettiva e

    – di Adriana Cerretelli

    I primi passi dell'Europa industriale con guida a tre

    Al rischio che l'esito delle elezioni in Germania compromettano il processo di integrazione europea si è contrapposto discorso europeista di Macron alla Sorbona. Si potrebbe dire che una Merkel euro-indebolita e un Macron euro-assertivo mantengono l'asse franco-tedesco con più Francia e meno

    – di Alberto Quadrio Curzio

    Una scelta sbilanciata di dubbia costituzionalità

    Modifiche al codice antimafia approvate ieri in via definitiva dal Parlamento, ma con una "riserva mentale" nella parte in cui equiparano corrotti e mafiosi ai fini dell'applicazione delle misure di prevenzione. Nel varare in via definitiva il pacchetto di disposizioni, la Camera dei deputati ha

    – di Marcello Clarich

    I concorsi pilotati e gli errori da non fare

    La differenza, questa volta, sta nel numero e nel calibro di indagati e arrestati, ma la notizia in sé non stupisce. Chiedere ai candidati di non presentarsi ai concorsi universitari, o di ritirarsi se si sono incautamente presentati, è pratica vecchia e diffusa, in Italia s'intende. E' in fondo il

    – di Alessandro Schiesaro

    Nuove misure e vecchi errori da evitare

    Non c'è un solo modo di essere giovani. C'è il giovane-giovane, il giovane imprenditore, il giovane imprenditore del Sud, il giovane nullafacente, il giovane studente all'estero, il giovane agricoltore, il giovane agricoltore del Sud, il giovane europeo e poi l'apprendista, il tirocinante, quello

    – di Alberto Orioli

    Il realismo e l'ambiguità di Theresa May

    Brexit è ritornata nell'agenda europea. Pochi giorni prima delle elezioni tedesche e pochi giorni dopo il discorso sullo Stato dell'Unione del presidente della Commissione europea, il premier britannico Theresa May ha tenuto a Firenze un discorso sul futuro delle negoziazioni tra il suo Paese e

    – di Sergio Fabbrini

    Il Qe nella cassetta degli attrezzi convenzionali del moderno banchiere centrale

    Più che disallineate, nei tempi e nelle modalità dello smantellamento del QE, la Federal Reserve e la Bce sono allineate, e molto, nell'uso futuro del QE. Questo strumento di politica monetaria "non convenzionale" si sta affermando infatti come operazione convenzionale nella cassetta degli attrezzi

    – di Isabella Bufacchi

    La Cina non è l'America dei subprime

    L'imputato cinese è sempre lo stesso: la presunta insostenibilità del livello di indebitamento rispetto al Pil (circa il 270%). E' il ritmo di crescita del debito - superiore a quelle dell'economia - a "preoccupare" la celebre agenzia di rating.

    – di Giuliano Noci

    Manifattura forte, competitività debole

    La decisione di organizzare quest'anno la prima ministeriale dell'industria nella storia del G7 riflette la forza dell'Italia manifatturiera, presente in quasi tutte le filiere, spesso in posizione di eccellenza, ma anche il bisogno impellente di trovare risposte alle sfide che la Quarta

    – di Andrea Goldstein

    Acciaio, due giganti europei con l'occhio alla Cina

    «Consolidamento» è oggi la parola-chiave nei processi di riassetto che interessano grandi settori produttivi, come l'acciaio. La scelta di Tata e ThyssenKrupp di far convergere in un'unica società le loro attività siderurgiche in Europa non è una mossa imprevista.

    – di Giuseppe Berta

    La Yellen, i tassi e l'enigma inflazione

    La banca centrale americana (Fed) non cambia le sue decisioni di politica monetaria anche se annuncia la normalizzazione del bilancio con una riduzione di 10 miliardi di dollari al mese a partire da ottobre. Una decisione prudente perché sul tavolo di Janet Yellen resta l' enigma inflazione ancora

    – di Donato Masciandaro

    La politica industriale che serve all'Europa

    Dieci anni fa gli addetti ai lavori ci ridevano sopra: l'idea di un treno carico di container che partiva dalla Cina per scaricare, 11mila km dopo, merci in Europa sembrava uno scherzo, l'iperbole della fantasia e anche dell'irrazionalità.

    – di Adriana Cerretelli

I più letti di Editoriali