Genova insegni: mai più opacità su clausole e contratti con lo Stato

    Di fronte a tragedie immani come il crollo del ponte Morandi di Genova, è normale che il sentimento popolare sia dolore, rabbia, ira persino. Un Governo non può ignorarlo, ma nemmeno dovrebbe nutrirlo di giustizia sommaria e azioni eclatanti. Dall'Esecutivo ci attenderemmo sangue freddo,

    – di Natale D'Amico e Alberto Mingardi

    La verifica delle responsabilità e la giusta decisione

    La tragedia di Genova e la necessità di individuarne cause e responsabilità ha portato all'attenzione dell'opinione pubblica l'assetto dei rapporti fra lo Stato (il concedente) e il privato gestore (il concessionario), con particolare attenzione agli obblighi del concessionario e ai poteri del

    – di Luisa Torchia

    Serie A al via, fra vecchi malanni e «new Italians»

    Il campionato che inizia è quasi unico nella storia del calcio italiano perché viene dopo un Mondiale senza Azzurri, per la prima volta dal 1958. Ma così come tra i finalisti di quel Brasile-Svezia ci furono tre stelle scandinave che giocavano in Italia (capitan Liedholm, Hamrin, Skoglund), anche

    – di Andrea Goldstein

    Grandi opere, consenso popolare in linea con la razionalità economica

    Meno di un italiano su tre vuole bloccare Tav, Mose, Tap, Ilva. Se il sondaggio Swg riflette l'opinione degli italiani, il governo non avrebbe il consenso per fermare le quattro grandi opere che a legislazione vigente devono andare avanti.

    – di Giorgio Santilli

    Poca tutela ai diritti di proprietà e il made in Italy è in affanno

    Perché l'Italia è solo 50esima nella classifica dei Paesi che più tutelano la proprietà? Siamo, nonostante tutto, tra le economie più avanzate e ricche. Le nostre aziende esportano in tutto il mondo prodotti originali e unici che si distinguono per il marchio made in Italy. E' il simbolo della

    – di Pietro Paganini

    I cervelli possono anche fuggire ma dobbiamo saperli ri-attrarre

    Ha avuto meritata risonanza la notizia della Medaglia Fields assegnata al matematico italiano, Alessio Figalli. Ogni volta che un nome italiano conquista un riconoscimento internazionale si risveglia un orgoglio nazionale che fa riemergere il tema dei cervelli che lasciano il Paese. E anziché

    – di Francesca Pasinelli

    Le due facce opposte del «brain drain» italiano

    Il bellissimo risultato conseguito da Alessio Figalli vincitore della Medaglia Fields e docente a Zurigo ha riproposto il tema degli scienziati italiani all'estero e della mancanza di opportunità per persone di valore che si sono formate nel nostro Paese.

    – di Stefano Paleari

    Il tempo perso e le incertezze per i mercati

    Cinque anni. Periodo che può sembrare un'eternità per alcuni, un nonnulla per altri. E' anche quanto può al massimo durare una legislatura parlamentare, è la durata dello spazio temporale a disposizione di una coalizione di governo per portare avanti le proprie politiche economiche.

    – di Gustavo Piga

    Un nuovo primato morale contro il razzismo

    Non siamo ancora arrivati a casi come quello raccontato in Mississippi Burning (1988), il film ambientato nell'America razzista dei primissimi anni 60, ma certo il clima che respiriamo in questi ultimi giorni ha le caratteristiche di qualcosa che assomiglia alla vicenda narrata in quella pellicola,

    – di Giuseppe Lupo

    Le imprese del genio italiano e dodici virtù per vivere meglio

    «Il volo Air France è pieno; solita coda nel corridoio di cabina; arrivo al mio posto in fondo ma è occupato da una hostess, elegante e impassibile: "Madame, quello sarebbe il mio posto!", "Monsieur, per questo stavo ad attenderla!». L'esperienza personale, reale, vissuta, che racconta Carlo Ossola

    – di Stefano Salis

    Senza incentivi al lavoro stabile la «dignità» resterà un'illusione

    Tra i diversi articolati del decreto dignità la parte dedicata al lavoro a termine è quella che sta suscitando le critiche più accese. La più diffusa è che, con ogni probabilità, le nuove regole non favoriranno la creazione di rapporti di lavoro duraturi ma produrranno l'effetto contrario, o in

    – di Bruno Caruso

    La notte delle élite e l'alba populista

    Fuori dai giochi, dai loro tackle quotidiani, che dire delle élite politiche italiane vecchie e nuove? La formazione del governo populista scandisce il tramonto della democrazia dei partiti, collettori di credenze e di larghi interessi sociali e civili. Apre la possibilità di forgiare un cambio di

    – di Carlo Carboni

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