Narrazioni affamate di realtà

    Ricerca di velocità narrativa e tendenza all'ibridazione: sono queste le dominanti formali che abbiamo identificato nelle settimane scorse, osservando dall'alto il paesaggio della letteratura circostante. Si tratta, a ben guardare, di due spinte complementari. Il bisogno di un ritmo serrato e di

    – di Gianluigi Simonetti

    Consigli pratici per dire no

    La più perfetta e amabile descrizione delle Opere morali ovvero filosofiche di Plutarco si trova nel decimo capitolo del secondo libro dei Saggi di Montaigne. Esse, scrive Montaigne, sono «la parte più bella dei suoi scritti». Il loro autore possiede il fior fiore della filosofia e la presenta con

    – di Carlo Carena

    La penna poetica degli Indiani americani

    Toro Seduto, il vincitore di Custer nella battaglia di Little Big Horn (25 giugno 1876), non fu soltanto un guerriero. Lasciò dei versi, era poeta: "Uccello grazioso, sei venuto e hai provato compassione per me/ desideravi che il mio popolo vivesse./ Popolo degli uccelli, io sono vostro fratello".

    – di Armando Torno

    Quanto è ibrido questo romanzo

    Domenica scorsa abbiamo identificato nella velocità una delle dominanti formali della letteratura circostante. Servirsi di un ritmo narrativo serrato serve innanzitutto per far risparmiare tempo a un lettore sempre meno interessato alle descrizioni, alle analisi, al lento svilupparsi di situazioni

    – di Gianluigi Simonetti

    L'impero troppo familiare del far bene

    Vi siete mai chiesti se il bene può causare male? Una risposta ragionevole deve tener conto di chi lo attua e come. A volte può recare più problemi che benefici, più guai che soluzioni.

    – di Armando Torno

    Romanzi ad alta velocità

    Molte trasformazioni recenti della narrativa italiana riguardano il tempo del racconto; una delle categorie più utili per descrivere il romanzo contemporaneo è indubbiamente la velocità. Generalizzare è lecito perché i controesempi sono relativamente pochi: da almeno venticinque anni a questa parte

    – di Gianluigi Simonetti

    Molto meglio stare a casa

    I racconti di viaggio si possono disporre su una linea che ha ai suoi estremi la totale oggettività e la totale soggettività. Vale a dire che si può scrivere di viaggi senza quasi far percepire la propria presenza, modalità Lonely Planet. E se ne ...

    – di Claudio Giunta

    Domenico Comparetti e l'immensa galassia letteraria di Virgilio

    Sui banchi di scuola, quando si legge Virgilio, il più delle volte non ci si accorge che la sua opera ha dominato la cultura di interi secoli. Questo poeta latino, considerato maestro da Dante, ha lasciato tracce indelebili nel Medioevo e nell'umanesimo; è stato tradotto, meditato e copiato anche

    – di Armando Torno

    La letteratura circostante

    La letteratura circostante è la letteratura a noi contemporanea, quella che nasce oggi e oggi entra a far parte del circuito della comunicazione. E' fatta dei libri che abbiamo intorno, quelli che troviamo negli scaffali delle librerie (magari tra le novità) e non solo in quelli delle biblioteche.

    – Gianluigi Simonetti

    Sonata per Torre Eiffel

    Gli sarebbe piaciuta l'idea che la figlia prediletta, quella prodigiosa costruzione alta più di trecento metri, si trasformasse nel più grande strumento musicale al mondo. E sicuramente avrebbe apprezzato il fatto che a far risuonare quell'incredibile intreccio di ferro, attraversato dal vento,

    – di Laura Leonelli

    Il poeta del bene di vivere

    Sandro Penna «è il più grande, e il più lieto, poeta italiano vivente». Davvero? Ignoro perché Pasolini, presentando nel 1970 l'edizione di Tutte le poesie, arrivasse a questa strana iperbole. E Montale? E Palazzeschi? Non erano né grandi né lieti? La definizione pasoliniana, che identifica

    – di Giorgio Ficara

    Il discorso di Dostoevskij che rese Puškin profeta della letteratura russa

    Con Puškin inizia un'epoca nuova. Va considerato una sorta di "profeta". Oltre che iniziatore della lingua letteraria russa contemporanea, introdusse nei versi della sua terra l'idioma popolare. Fece confluire nell'arte di scrittori e poeti innumerevoli elementi vivificanti. La natura, che in

    – di Armando Torno

    Un sorprendente gioco di specchi: cosa sappiamo di noi stessi?

    Ho cominciato a leggere «Grotta Smeraldo» nelle peggiori delle circostanze. Cioè al termine di una giornata di quelle che ti pare che ogni ora sia un'arrampicata sempre più ardua a mani e piedi nudi. Ho cominciato per caso, stanca: il libro era lì sulla mia scrivania, erano quasi le undici di sera

    – di Serena Uccello

    Sommo poeta d'altri tempi

    Davanti agli scrittori e ai libri classici accade di tenere due atteggiamenti opposti. Uno è quello attualizzante: per far capire al pubblico, di solito un pubblico scolastico, che la voce dei grandi autori del passato è ben udibile anche oggi e merita di essere ascoltata, si annullano i secoli e

    – di Claudio Giunta

    Finale senza catastrofe

    «Sei un testo troppo difficile, davvero non ti capisco». La battuta appartiene al primo testo teatrale di Pirandello (Perché?, anno 1892) e basta a segnare ironicamente un destino distorto: ancora oggi, dopo 125 anni, suona infatti paradossale indicare ai lettori la semplicità e la coerenza che

    – di Domenico Scarpa

    Blake salvato dal biografo

    Richard Holmes dichiara che scrivere di un autore significa aprirsi a ignoti modi dell'essere, che per farlo bisogna usare un'arma valida quanto pericolosa, l'empatia: la capacità «di entrare con l'immaginazione in un altro posto, in un altro tempo, in un'altra vita». Non potrei essere più

    – Ermanno Bencivenga

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