La guerra civile vista dall'alto

    Ludovica era una donna ferita. «Quando scendeva la notte, si avvicinava alla finestra e guardava il buio come chi si affaccia su un abisso». Aveva paura degli uomini e degli spazi aperti, viveva con la sorella non uscendo quasi mai. Dopo che questa sposò un angolano lasciarono insieme il Portogallo

    – di Lara Ricci

    Tra gli ingranaggi dell'abuso

    Malgrado prestigiosi autori australiani, come Christina Stead e Patrick White, l'abbiano considerata una grande narratrice, Elizabeth Harrower non appartiene a quella schiera di autori considerati writer's writer , cioè quegli scrittori dalla sofisticata e intelligente ma non popolare scrittura

    – di Elisabetta Rasy

    Dante «scassinatore» della legge

    Dei tanti «Letteratura & …» con cui critici e studiosi cercano di uscire dall'angolo nel quale le discipline umanistiche sono finite negli ultimi decenni, non c'è dubbio che «Letteratura e Diritto» sia di gran lunga la coppia di maggior successo. Negli Stati Uniti il campo è in piena espansione

    – di Gabriele Pedullà

    E' Laurent Mauvignier il vincitore del Bottari Lattes

    E' lo scrittore francese Laurent Mauvignier a vincere con lntorno al mondo (Feltrinelli, trad. di Yasmina Mélaouah, pagg. 320, 18, si veda la recensione di Giorgio Fontana sulla Domenica del 29 gennaio 2017) la sezione Il Germoglio del premio Bottari Lattes Grinzane. Lo hanno scelto 384 liceali

    – di Lara Ricci

    Luce su Eraclito l'oscuro

    Vissuto tra il VI e il V secolo prima della nostra era, il filosofo greco Eraclito di Efeso fa ancora riflettere. Anche se di lui ci restano soltanto frammenti, testimonianze, imitazioni; le sue opere sono andate perdute.Innumerevoli storie della filosofia hanno cercato di sintetizzarne il pensiero.

    – di Armando Torno

    Il diabolico romanzo cinematic del "Dr. Carelli"

    NEW YORK - La pagina (diabolica) si apre laggiù nelle paludi urbane, tra gli scoli di una New York dove potrebbe esser nato Jim McBride; la pioggia batte in modo "importuno e deprimente". Tra le strade, ai confini della legge, scorre un puzzo "di zuppa, di pane, margherite di campo e biancheria

    – di Filippo Brunamonti

    Paesaggi di guerra

    Tra gli equivoci del postmodernismo, uno dei più influenti è stato l'interpretazione del cosiddetto spatial turn quale sostituzione della geografia alla storia. Se le «grandi narrazioni» della modernità avevano peccato di uno storicismo progressivo, il tempo a seguire avrebbe rappresentato i

    – di Andrea Cortellessa

    Considerazioni sull'albero

    Non si parla da pari a pari con un albero: esso obbliga ad alzare la testa. Del resto senza quell´arroganza che caratterizza molte cose alte: incute rispetto, ma con una maestosità semplice, senza affettazione, e quasi leggera, senza dubbio a causa dell´aria che lo attraversa. Della maggior parte

    – di Olivier Rolin

    Dieta e ritmo per non invecchiare

    Il premio Nobel assegnato quest'anno ai tre ricercatori american J. Hall, M. Rosbash e M. W. Young per le ricerche che hanno portato alla luce i meccanismi genetici e fisiologici alla base dei ritmi circadiani è anche l'occasione per ricordare che ...

    – di Gilberto Corbellini e Mario Molinaro

    La tempistica dei Nobel

    Alzi la mano chi conosce Nils Gustaf Dalén. Nessuno sicuramente ne ha mai sentito parlare. Eppure nel 1912 questo signore svedese fu insignito del premio Nobel per la fisica, già allora il più importante riconoscimento mondiale in campo scientifico. Si dirà: ben pochi degli scienziati che ricevono

    – di Vincenzo Barone

    Walter Benjamin e i confini di arte e violenza

    Non deve stupire il successo che il filosofo, saggista e critico Walter Benjamin (morto nel 1940 a 48 anni) sta avendo ai nostri giorni. Le sue opere sono apprezzate da opposte tendenze e, d'altra parte, nel suo pensiero confluiscono la mistica ebraica (amico di Gershom Scholem, teologo e semitista

    – di Armando Torno

    Giorgio Pressburger: il mitteleuropeo senza confini

    Quando ti rivolgeva lo sguardo nella sua dinoccolata gentilezza, Giorgio Pressburger non ometteva mai di allargare un sorriso, che poteva volgersi in una malinconia improvvisa in cui si riconoscevano le cicatrici del Novecento. Di origini ebraiche, Pressburger, nato nella Budapest del 1937, era

    – di Cristina Battocletti

    Nuova delusione per i fan di Murakami

    TOKYO - Ancora una delusione, per alcuni ancora più cocente del solito, per gli "Harukisti" : come succede da molti anni, i numerosissimi fan di Haruki Murakami hanno atteso il responso da Stoccolma in gruppi e in trepidante attesa, magari leggendo ad alta voce brani del loro autore preferito. Il

    – dal nostro corrispondente Stefano Carrer

    La metamorfosi in bianco e nero

    Non si chiama La metamorfosi, bensì più prosaicamente Culo nero il romanzo d'esordio del trentottenne nigeriano A. Igoni Barrett che cita Kafka fin dall'esergo e col celebre racconto gioca a carte scoperte nell'incipit: il protagonista si sveglia e scopre «che anche i sogni possono smarrire la

    – di Lara Ricci

    Artista di una provincia europea

    Esattamente trent'anni fa, Fruttero & Lucentini pubblicavano un articolo memorabile intitolato «Ah, già, Tozzi…»: così, con tanto di virgolette e di puntini sospensivi. Immaginavano, F. & L., che fosse questa la reazione di un «frequentatore di Musil e Roth, della Woolf e di Proust», il cui sguardo

    – di Domenico Scarpa

    Olmi racconta l'amico Martini

    «Se un essere umano deve ringraziare un altro per qualcosa di molto prezioso, questa gratitudine deve rimanere un segreto tra i due». Questo invito di Rilke potrebbe essere trascritto anche per l'amicizia: ogni ostentazione suona stonata e introduce il brivido di un sottinteso interesse ad avere

    – di Gianfranco Ravasi

    E tutto finisce in poesia

    Domenica scorsa ci siamo chiesti cosa resta del Novecento nella lingua narrativa di questi anni. E abbiamo registrato, alla prova dei fatti, un progressivo allontanamento dal passato, inteso come modello di uno stile «scritto», sensibile alle forme di prestigio. La maggior parte dei nostri

    – di Gianluigi Simonetti

    All'armi siam razzisti

    E' possibile, è giusto, giudicare in blocco i comportamenti di un intero popolo? La risposta di Primo Levi, come sappiamo, era sì. Ci sono tendenze generali, a cui i singoli possono sottrarsi (e così facendo non condividerne la responsabilità) ma a cui la maggioranza obbedisce: e questa obbedienza

    – di Guido Barbujani

    Morto il pluripremiato poeta friulano Pierluigi Cappello

    Si è spento all'alba nella sua casa di Cassacco (Udine), il pluripremiato poeta friulano Pierluigi Cappello. Aveva 50 anni e soffriva da tempo di una grave malattia. Nato a Gemona del Friuli (Udine) e cittadino onorario di Udine e Tarcento (Udine), Cappello ha vinto il premio "Montale" nel 2004 con

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