A Ravenna l'Opera futurista diventa musical

    Nel 1913, alla prima, a Pietroburgo, fu uno scandalo. Grida, schiamazzi, in un teatro che pure era sperimentale, tanto da chiamarsi "Luna Park". Oggi la ascoltiamo, in prima esecuzione italiana per Ravenna Festival, in un Teatro Alighieri che la festeggia con applausi e convinzione, e scopriamo che

    – di Carla Moreni

    Sessualità beffarda

    Credo che le She She Pop siano una realtà unica nel teatro europeo di oggi. Il graffiante collettivo femminile berlinese non è certo una compagnia giovane, dato che il suo nucleo storico è anagraficamente e artisticamente maturo, ma produce un linguaggio del tutto in linea con le tendenze più

    – di Renato Palazzi

    «Il viaggio a Reims», enigmatico e monumentale Rossini

    Restando in superficie, di questa regia si dice: i cantanti diventano un quadro dipinto. Ascoltandola sulla musica, invece diciamo: siamo finalmente entrati in una delle opere più enigmatiche di Rossini, Il viaggio a Reims. Una delle ultime, che il compositore chiama intenzionalmente "Cantata",

    – di Carla Moreni

    L'inquietudine di un vero creatore

    Debutto al Festival Primavera dei Teatri di Castrovillari, il 3 giugno scorso, per l'ultimo lavoro di Roberto Latini, Il Cantico dei Cantici. Possiamo però partire da una considerazione generale sul lavoro di colui che è senza dubbio uno degli artisti più importanti della nuova scena italiana da

    – di Antonio Audino

    Aulentissima Rosa

    Non sono sicuro che l'idea di mettere in scena Il nome della rosa da parte dello Stabile di Torino sia proprio da considerarsi un omaggio a Umberto Eco - che, a quanto si sa, nutriva una passione molto tiepida nei confronti del teatro - e non già a una certa concezione della scena come prosecuzione

    – di Renato Palazzi

    Giovani e fragili, nella vita e in scena

    Sono tante le questioni interessanti emerse in quel ricco festival che è Primavera dei Teatri, tenutosi a Castrovillari dal 30 maggio al 4 giugno, non a caso affollato di osservatori, critici e operatori e con presenze importanti della nuova scena, dai Babilonia a Roberto Latini allo stesso Saverio

    – di Antonio Audino

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