Eni, piano da 7 miliardi per far crescere l'Italia

    Per far capire che la trasformazione di Eni, messa in campo negli ultimi quattro anni e imperniata, da un lato, sulla rifocalizzazione sull'upstream e, dall'altro, sulla ristrutturazione completa degli altri segmenti (gas&power, raffinazione, chimica), è stata tutt'altro che semplice, il ceo del

    – di Celestina Dominelli

    Petrolio, tutti i motivi per cui il barile sta correndo verso i 75 dollari

    Non si arresta la corsa del petrolio. Dopo il balzo del 3% di ieri, il Brent è ora lanciato verso quota 75 dollari al barile, ai massimi da quattro anni. Il riferimento europeo oggi si è spinto fino a 74,74 dollari, mentre l'americano Wti ha raggiunto un picco di 69,56 dollari.

    – di Sissi Bellomo

    L'Europa guarda alle trimestrali. A Milano sale Telecom

    Le Borse europee (qui gli indici principali) chiudono poco mosse una seduta contrastata, in cui le vendite sul settore tecnologico e sul lusso hanno frenato i listini. A Piazza Affari, il FTSE MIB ha terminato la giornata a +0,14%. Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione,

    – di Paolo Paronetto

    Generali vende il Belgio per incassare 540 milioni

    Alla vigilia dell'assemblea degli azionisti, che si terrà oggi a Trieste, Generali chiude la sua settima cessione e supera il target di piano che puntava a ricavare 1 miliardo di euro grazie all'uscita del gruppo assicurativo da 13-15 paesi ritenuti non più strategici. Ieri il Leone ha annunciato

    – di Laura Galvagni

    Telecom, chi vincerà fra Vivendi ed Elliott? Genish risponde alle domande del Sole

    Amos Genish, ceo di Telecom Italia, è in mezzo alla battaglia del suo azionariato, da una parte Vivendi dall'altra Elliott. Chi ha torto e chi ha ragione? E chi vincerà: Singer o Bolloré?Anzitutto vorrei chiarire che esiste una significativa differenza tra la strategia supportata dal consiglio Tim

    – di Antonella Olivieri

    BTp e CcT, qual è il titolo di Stato più «resistente» al rischio politico?

    Non c'è stato il temuto «attacco» al debito italiano, né dopo l'esito incerto del voto del 4 marzo scorso e neppure adesso che, come era nelle previsioni, si fatica a dare un Governo al Paese. Il rendimento dei BTp è anzi tornato sui valori dello scorso autunno (1,71% per il titolo decennale) e il

    – di Maximilian Cellino

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