Petrolio, ecco come l'Opec ha trovato l'accordo «sacrificando» l'Iran

    E' stato un lungo braccio di ferro, ma alla fine l'Opec non si è spaccata. Il vertice dell'Organizzazione si è concluso con l'impegno a portare più petrolio sul mercato: in teoria fino a un milione di barili al giorno aggiuntivi, insieme alla Russia e agli altri alleati, forniture preziose ora che

    – di Sissi Bellomo

    Petrolio, accordo in sede Opec sull'aumento della produzione

    Accordo in sede Opec per l'aumento della produzione di petrolio. Lo ha confermato il ministro saudita dell'Energia, Khalid al-Falih, oggi a Vienna. I 14 Paesi parte del cartello e quelli capitanati dalla Russia che non ne fanno parte aumenteranno, infatti, la produzione anche se di non più di 1

    Opec, piano per produrre un milione extra di barili di petrolio

    L'Opec discuterà un aumento della produzione di petrolio da un milione di barili al giorno. Il ministro saudita Khaled Al Falih ha svelato le carte alla vigilia del vertice dell'Organizzazione, mostrando che ci sono stati passi avanti nel conciliare le posizioni di tutti i Paesi membri e il mercato

    – di Sissi Bellomo

    Shale oil vicino alla crescita zero, ma dall'Opec dovrebbe arrivare più petrolio

    VIENNA - La produzione di petrolio negli Stati Uniti sta frenando e nell'area di Permian, che ha trainato finora la corsa dello shale oil, la crescita fra 3-4 mesi si fermerà del tutto, perché sarà raggiunto il limite di portata degli oleodotti: un problema che potrebbe spingere il prezzo del

    – dalla nostra inviata Sissi Bellomo

    Doppia sfida per il petrolio Usa, tra attacchi all'Opec e dazi cinesi

    Sembra quasi un ordine di scuderia. Uno dopo l'altro i protagonisti dello shale oil americano stanno cancellando la partecipazione all'Opec Seminar, il convegno biennale sul petrolio che oggi e domani a Vienna, alla vigilia del vertice dell'Organizzazione, metterà a confronto personalità del

    – di Sissi Bellomo

    Emergenza petrolio anche in Libia ma l'Opec fatica a trovare l'intesa

    La fine della tregua sui dazi tra Cina e Stati Uniti confonde le prospettive sui mercati petroliferi, a pochi giorni da un vertice Opec che si preannuncia molto difficile. Il greggio «made in Usa», che ad aprile era rimasto fuori dalla lista dei controdazi di Pechino, è ora un diventato un

    – di Sissi Bellomo

    Torna il rischio dazi, a picco i prezzi di soia e cotone

    Big Farm è tornata a fare i conti con il rischio dazi e le quotazioni dei semi di soia - l'obiettivo più sensibile per l'agricoltura americana - sono affondate ai minimi da marzo 2016 al Chicago Board of Trade (Cbot), scendendo sotto 9 dollari per bushel.

    – di Sissi Bellomo

    Effetto petrolio sulle compagnie aeree: a rischio il 10% dei profitti del settore

    Il cigno nero delle compagnie aeree quest'anno sta alla voce petrolio. Per anni i vettori hanno approfittato della calma piatta del costo del carburante, ma da qualche mese il vento è cambiato. La Iata, l'associazione internazionale delle compagnie aeree, nel suo recente meeting annuale, ha

    – di Mara Monti

    Petrolio, la domanda globale continuerà a crescere nel 2019

    La domanda di petrolio continuerà a crescere anche nel 2019 al pari di quanto accaduto quest'anno. E' la fotografia scattata dall'Agenzia internazionale dell'energia (Aie) nel consueto rapporto mensile che, per la prima volta, formula le stime sull'andamento del mercato petrolifero e sull'offerta

    – di Celestina Dominelli

    Mani legate per l'Opec: manca troppo petrolio (e non solo dal Venezuela)

    L'Arabia Saudita ha promesso di rimpiazzare il petrolio iraniano dopo le sanzioni Usa e la Russia non vede l'ora di estrarre di più. Ma soddisfare il fabbisogno del mercato rischia di non essere facile. E non solo per l'aggravarsi della crisi in Venezuela.

    – di Sissi Bellomo

    L'emergenza Venezuela complica il prossimo vertice Opec

    I mercati petroliferi sono tornati a focalizzarsi sul Venezuela, dove la situazione sta peggiorando di giorno in giorno, e le quotazioni del barile hanno ripreso a correre: ieri la seduta si è chiusa con un rialzo di oltre il 2%, che ha riportato il Brent a 77,32 dollari e il Wti a 65,95 dollari.

    – di Sissi Bellomo

    Il Venezuela non riesce più a rispettare le consegne di petrolio ai clienti

    Le esportazioni di petrolio dal Venezuela, già ridotte del 40% nell'ultimo anno, stanno ora precipitando a rotta di collo: a giugno le forniture potrebbero essere più che dimezzate, sottraendo al mercato almeno mezzo milione di barili al giorno di greggio che per le sue caratteristiche non è di

    – di Sissi Bellomo

    Pressioni americane sull'Opec, il petrolio scivola ai minimi da un mese

    Donald Trump non si è fermato alle denunce via Twitter. A oltre un mese dal messaggio in cui il presidente americano accusava l'Opec di mantenere i prezzi del petrolio «artificialmente molto alti», gli Stati Uniti continuano a spingere per ottenere un'attenuazione dei tagli produttivi.

    – di Sissi Bellomo

    Speculazioni «radioattive»: a Londra c'è un fondo che accumula uranio

    Non sempre le scorte di uranio fanno paura. Mentre l'Iran torna nel mirino degli Usa per il programma nucleare, a Londra sta per sbarcare in borsa una società il cui unico scopo è accumulare - ovviamente a fini speculativi e non bellici - migliaia di tonnellate di metallo radioattivo. Si tratta di

    – di Sissi Bellomo

    Nickel metallo rivelazione del 2018: prezzo in rialzo di quasi il 20%

    Il 2018 decisamente non è l'anno dei metalli industriali. Ma alla generale debolezza del mercato c'è un'eccezione: il nickel, che da gennaio ha guadagnato quasi il 20%, un rialzo eccezionale soprattutto se messo a confronto con le performance degli altri non ferrosi.

    – di Sissi Bellomo

    Papa Francesco incontrerà i petrolieri per discutere di clima

    Tre anni fa, con una celebre enciclica, si era schierato con vigore in difesa dell'ambiente. Ora papa Francesco avvia un dialogo diretto con le società petrolifere, invitandole in Vaticano per spronarle di persona a fare di più contro il cambiamento climatico.

    – di S.Bel.

    L'«altro» spread che agita i mercati: il petrolio Wti vale 11 $ meno del Brent

    Lontano dal mercato dei titoli di Stato, c'è un altro spread che sta volando a livelli record: è quello tra petrolio Brent e petrolio Wti. Il differenziale di prezzo tra i due benchmark è raddoppiato in meno di un mese, arrivando a superare 11 dollari al barile, il massimo da tre anni, e potrebbe

    – di Sissi Bellomo

    Auto elettrica, nel 2030 risparmi pari alla produzione di petrolio dell'Iran

    I veicoli elettrici - auto e non solo - tra poco più di dieci anni potrebbero ridurre la domanda petrolifera di 2,6 milioni di barili al giorno, volumi superiori all'intera produzione dell'Iran e pari a circa il doppio dei consumi italiani. La previsione è dell'Agenzia internazionale dell'energia

    – di Sissi Bellomo

    Il patto Riad-Mosca non piace, nell'Opec emergono divisioni

    Arabia Saudita e Russia hanno fatto i conti senza l'oste. L'intenzione di aumentare la produzione di petrolio, annunciata nei giorni scorsi dai due Paesi, ha provocato un forte dissenso da parte di alcuni membri dell'Opec, tanto da compromettere il risultato del prossimo vertice.

    – di Sissi Bellomo

    Il Canada nazionalizza l'oleodotto delle oil sands

    Colpo di mano il Governo canadese ha di fatto nazionalizzato un oleodotto pur di realizzare i lavori di potenziamento necessari per portare il petrolio delle sabbie bituminose dell'Alberta sui mercati internazionali. La vicenda riguarda la Trans Mountains, che Ottawa ieri ha acquistato per 3,5

    – di S.Bel.

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