Perché il Fmi chiede all'Argentina di smettere di stampare moneta

    Quasi un anno fa l'Argentina piazzava sui mercati il suo primo «Matusalem bond» con scadenza a 100 anni raccogliendo dagli investitori ben 2,75 miliardi di dollari. Il collocamento allora fu salutato positivamente come un segnale di ritrovata fiducia dei mercati nel Paese e nel governo del

    – di Andrea Franceschi

    Nella «giungla» dei tassi intrappolati oltre 3mila miliardi di prestiti e bond

    Eonia ed Euribor, vecchi e nuovi, ma anche Ester e il free-risk rate alternativo che ancora deve essere prima individuato e poi battezzato. Gira davvero una babele di nomi attorno alla complessa riforma dei parametri di riferimento dei mercati monetari, investiti prima dai risvolti della crisi

    – di Maximilian Cellino

    Mutui, perché l'Euribor che sale non fa aumentare le rate

    Dai minimi di maggio i future sull'Euribor sono saliti di oltre 20 punti base. Ma i mutuatari che hanno legato la rata al tasso variabile (agganciato all'andamento dell'Euribor) non devono temere aumenti immediati. Perché non bisogna confondere i contratti future sull'Euribor con il fixing

    – di Vito Lops

    Ecco quanto può costare alle banche il caro-spread

    E' come se, a ogni soffio sul fuoco dello spread, l'incendio divampasse soprattutto sulle banche. Sul loro patrimonio. E, in un ultima analisi, sul credito. Sono gli istituti il vero obiettivo delle vendite di questi giorni. Basta guardare i numeri. Dal 15 maggio, data in cui è circolata la prima

    – di Luca Davi

    Euro in frenata per l'economia e il super-dollaro

    L'euro scende sotto quota 1,17. E si riporta sugli stessi livelli di novembre. A inizio febbraio con un euro si potevano acquistare 1,25 dollari. In meno di tre mesi la divisa comunitaria ha perso quasi il 7% sul biglietto verde. Trattandosi del cambio più liquido al mondo (con scambi quotidiani

    – di Vito Lops

    In che modo la febbre dello spread può contagiare famiglie e imprese

    Il banco di prova per misurare l'effetto-spread sarà costituito dai casi Atlantia e Fincantieri. Entrambe le società hanno avviato proprio ieri i roadshow, in agenda da tempo, per incontrare gli investitori internazionali ed emettere nuove obbligazioni. Se alla fine entrambe decideranno di sbarcare

    – di Morya Longo

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