Una polenta speciale tra Garda e malga

    La cucina che si gusta sulle rive o nelle valli che si affacciano sul Lago di Garda è per sua stessa natura un miscuglio di differenti tradizioni. Tre sono le regioni che si spartiscono le spiagge del bacino, Trentino Alto Adige, Veneto e Lombardia, ed altrettante dunque sono le tradizioni

    Quando riemerge la vecchia frontiera

    Un tempo la Valvestino apparteneva all'Impero Austriaco. E lì dove oggi c'è il lago che alimenta la centrale di Gargnano passava la frontiera, prima con la Repubblica di Venezia e poi con l'Italia. Il confine era collocato proprio nella parte settentrionale dell'attuale bacino, in località Lignago

    Valvestino, qui il tempo si è fermato

    Il nome Valvestino deriva dai monti Vesta e Stino, che chiudono e delimitano la valle ad occidente. Leggenda narra che i sette paesi di questa zona (Armo, Bollone, Cadria, Cima Rest, Magasa, Persone e Turano) -  appartenenti al Parco Naturale Regionale dell' Alto Garda Bresciano - siano stati

    Bartali, D'Annunzio e quel Giro «autarchico»

    Il Giro d'Italia non è mai transitato dalla Val Vestino ma a Gardone Riviera, a pochi chilometri da Gargnano, molti anni fa ha scritto una pagina in cui si sono incrociati i destini di ciclismo, storia e letteratura. Era il 1937, quando la corsa rosa - che vedeva Gino Bartali già leader con un

    Ulivi e tornanti per tutte le stagioni

    Una pendenza media morbida (5,7%), poco più di 7 chilometri e un dislivello di 410 metri. La salita che porta alla diga di Ponte Cola è una perfetta palestra per i mesi invernali, quando si tratta di "riattaccare" con la bici dopo qualche fetta di panettone di troppo. Anche d'estate, in ogni caso,

    Un gigante con vista sul Garda

    Alta 125 metri, costruita con 688 tonnellatedi ferro (presente nel calcestruzzo) e con una capacità di invaso di 52 milioni di metri cubi. Bastano questi numeri per intuire dimensioni e portata della diga di Ponte Cola (in Valvestino) che alimenta a valle - direttamente sul Lago di Garda -

    Trekking «tematici» per scoprire la valle

    In pochi sanno che Riale, d'inverno, ospita una delle piste da sci di fondo più belle d'Europa: 12 km apprezzati da migliaia di appassionati, scelti come tracciato di riserva in occasione delle XX Olimpiadi Invernali di Torino 2006 e da anni sede di allenamenti di inizio stagione per molte squadre

    Walser, acqua e tanta natura

    La Val Formazza è una delle valli del comprensorio della Val d'Ossola: una piccola perla delle Alpi piemontesi percorsa dal fiume Toce, che nasce in testa alla valle e dà vita alla ben più nota Cascata del Toce. Con i suoi 143 metri di altezza è la più alta d'Europa e l'elenco dei suoi visitatori

    L'ultima fuga del Pirata

    L'ultimo scatto del Pirata. Così i suoi tifosi, o forse tutti gli appassionati di ciclismo, amano ricordare la penultima tappa del Giro d'Italia del 2003, con partenza da Canelli (sulle Langhe) e arrivo a Cascata del Toce, sotto la diga di Morasco. Era il 30 maggio: il giorno precedente, Marco

    Tornanti da favola e paesini fiabeschi

    Il consiglio è iniziare la salita qualche chilometro di Rivasco, giusto per scaldarsi. Da questo centro abitato, posto a quota 835 metri sul livello del mare e a quasi 50 km da Domodossola, per raggiungere la diga di Morasco (posta a quota 1.815 metri) sono quasi 20 km di salita per una pendenza

    Il regno dell'idroelettrico

    La Val Formazza all'inizio del 900 aveva un record negativo: il 66% del terreno non era produttivo a causa dell'alta quota. Un limite ma anche un'opportunità: il primo a intuirla fu il giovane Ettore Conti (ingegnere civile, imprenditore e politico) che diventò uno dei maggiori industriali nel

    Castagne padrone di casa

    La Val d'Ossola sfrutta tutti i prodotti di una terra di montagna per proporre una cucina che ha il sapore tipico del territorio autoctono. Dai funghi, alle castagne, passando per il formaggio: è in questo contesto che nascono gli gnocchi di castagne all'Ossolana. Un perfetto piatto autunnale

    Sapori antichi da casunziei e malghe

    Uno dei piatti di elezione delle Dolomiti sono indubbiamente i canederli. Di tutti i tipi: allo speck, al formaggio o vegetariani. La zona della Marmolada e del bellunese ha tuttavia un'altra pietanza autoctona : i cosiddetti Casunziei, anche detti "Casoncelli delle Dolomiti", grossi ravioli a

    Vivere sotto il ghiaccio durante la Grande Guerra

    Un vero e proprio paese sotterraneo con cunicoli e passerelle che si sviluppavano all'interno del ghiacciaio della Marmolada per oltre 12 chilometri. La famosa "Citta di Ghiaccio" venne ideata dall'ingegnere asburgico Leo Handl e poi realizzata tra il 1916 e il 1917, ovvero nel periodo più cruento

    L'inizio della leggenda del Pirata

    Mentre il gruppetto dei migliori era - come si suol dire - "a tutta", Marco Pantani, quasi spazientito, si rivolse al fido gregario Roberto Conti: "Oh ma quando inizia sta Marmolada?". In realtà, il Passo Fedaia era già iniziato da parecchio, ma l'indimenticato scalatore di Cesenatico - che

    Quel rettilineo che si arrampica in cielo

    Un rettilineo infinito, che si inerpica verso il cielo a perdita d'occhio, di 2,9 chilometri con una pendenza media dell'11,4% e punte al 18%. La salita verso la Marmolada, nota soprattutto come Passo Fedaia, è famosa soprattutto per lo strappo terribile che dal paese di Malga Ciapela (appena

    Un monumento all'ombra del ghiacciaio

    Un lago e due dighe. Il bacino del Fedaia è compreso tra due sbarramenti di Enel Green Power - quello più noto è la diga Fedaia, l'altro la diga di Maria al Lago - e occupa buona parte del pianoro ai piedi del ghiacciaio della Marmolada, per una lunghezza complessiva di 1,4 km. Entrambe sono state

    Ecco l'Everest delle Dolomiti

    Grazie a Punta Penia (posta a quota 3.342 metri di altitudine) la Marmolada è il gruppo montuoso più alto delle Dolomiti, le celebri "montagne rosa" collocate tra Veneto e Trentino dichiarate  Patrimonio Mondiale dall'Unesco. In realtà questo massiccio non è composto della classica dolomia, ma da

    'Nduja e Caciocavallo uber alles

    Nei piatti della sua tradizione gastronomica la Calabria porta i sapori della terra e del mare. Di origine certamente contadina, la cucina calabrese sfrutta cibi poveri per creare pietanze dal gusto inconfondibile. Tra queste certamente simbolo dell'intera regione è la 'Nduja.  Il nome trae origine

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