Le case degli italiani sempre più «smart»: il mercato cresce del 35%

    Da stravaganza ipertecnologica per pochi appassionati a realtà concreta che comincia a diffondersi sul mercato. La «Smart Home», ovvero gli oggetti interconnessi destinati agli ambienti domestici per rendere più efficiente e sicura la gestione della casa, cresce in Italia a ritmi "europei", anche

    – di Giovanna Mancini

    Chimica e Farmindustria calano il Tris per il ponte generazionale

    Nella bilateralità della chimica farmaceutica fa il suo ingresso un nuovo attore, il Fondo di solidarietà, per supportare il traghettamento verso industria 4.0, in un clima di responsabilità sociale. All'anagrafe si chiamerà Tris che sta per tutele, riqualificazione, innovazione, solidarietà e

    – di Cristina Casadei

    La passione civile del fare impresa

    La comunità degli imprenditori e la loro passione, la metamorfosi del sistema industriale e la violenta riconfigurazione della politica. Oggi come nel 1992. Il 10 dicembre del 1992 si teneva a Parma, per la prima volta, l' Assise Generale di Confindustria. La Prima Repubblica era già al crepuscolo,

    – di Paolo Bricco

    Parma Capitale della cultura 2020 accelera la corsa del turismo emiliano

    La nomina di Parma a Capitale italiana della Cultura 2020 è un riconoscimento al lavoro svolto da tutta la comunità ducale per risalire la china che dal 2003, anno del crac Parmalat, e per un intero decennio ha visto la città agli onori delle cronache nazionali solo per le leccornie alimentari, dal

    – di Ilaria Vesentini

    Ex Alcoa e Eurallumina: così ritorna l'industria nel Sulcis

    Si riparte dall'alluminio. E dallo smelter ex Alcoa di Portovesme che da ieri mattina è di proprietà della svizzera Sider Alloys. La doppia firma al Mise (da Alcoa a Invitalia con l'ad Domenico Arcuri e quindi alla Sider Alloys con l'amministratore delegato Giuseppe Mannina) certifica la fine di un

    – di Davide Madeddu

    Non solo Unilever: quando l'azienda combatte le fake news (diffamanti)

    C'è chi investe per far crescere la propria reputazione e chi per distruggere quella dei competitor. E' il marketing ai tempi delle fake news, bellezza. Con aziende grandi e piccole, nazionali e multinazionali, chiamate tutte a navigare nel «mare magnum» del web, un occhio alle tempeste (dei

    – di Francesco Prisco

    Ema, serve una scelta meno opaca

    E se alla fine fosse l'Europarlamento a strappare ad Amsterdam la sede dell'Ema, l'Agenzia europea del farmaco, annullando di fatto la decisione dei 27 Governi dell'Unione? Per Milano la speranza di riaprire la gara, persa sul filo di lana il 20 novembre scorso, è legata alla risposta a questo

    – di Adriana Cerretelli

    Low price

    Sono 4,3 milioni, vivono in tutte le regioni italiane, sono piuttosto giovani, in coppia e hanno figli. Guadagnano un po' meno della media nazionale e per questo sono molto attenti al costo dei prodotti e a caccia di offerte che garantiscano un buon rapporto qualità-prezzo. Dal 2015 al 2017 sono

    Golden shoppers

    Sono la categoria più dinamica della popolazione. Sono 4,3 milioni e tra il 2015 e il 2017 sono passati dal 15,1% al 17,4% dei consumatori. Amano i prodotti ad alto valore aggiunto: cibi bio, cibi speciali, salutistici e ricercati, che trovano soprattutto nei negozi specializzati. Vivono

    Traditional

    Vivono soprattutto al Sud, hanno un'età avanzata e redditi non troppo alti. Con 4 milioni di persone, rappresentano il 16% dei consumatori. Amano fare la spesa nei piccoli negozi o al mercato e sono affezionati ai prodotti classici e ai marchi conosciuti. Poco propensi alle novità, per

    Silver

    In un'Italia che invecchia è naturale che i «Silver» siano il secondo gruppo di consumatori più numeroso (5,9 milioni di consumatori): per lo più si tratta di famiglie in età matura, residenti prevalentemente al Nord e con una disponibilità di spesa superiore alla media. Sono appetibili per le

    Mainstream

    Il gruppo più numeroso sono i «Mainstream» (6,3 milioni di persone), per lo più famiglie giovani con figli che vivono un po' in tutto il territorio italiano e hanno un reddito inferiore alla media nazionale. Sono i consumatori medi, quelli che stanno attenti al prezzo degli alimenti, ma che non

    Per le aziende la nuova «chiave a stella» si chiama sostenibilità

    La sostenibilità è una delle nuove chiavi a stella del capitalismo contemporaneo. Ed è una occasione fondamentale per l'economia italiana. Forse irripetibile. Ed è così per quattro ragioni. Prima di tutto, per la natura specifica della manifattura europea, dunque anche italiana, nella sua

    – di Paolo Bricco

    Uomini e robot, Volkswagen vuole abbattere le barriere in fabbrica

    Quando il dipendente si avvicina troppo, il robot si ferma. Quando si allontana, ricomincia a lavorare. Come nulla fosse. Una delle ultime sperimentazioni nel rapporto uomo-macchina nell'industria si chiama «zone di sicurezza dinamiche»: in parole più semplici, la possibilità di far muovere

    – di Alberto Magnani

    Da Apple a Samsung le chance di carriera tra smartphone e tablet

    ApplePosti: 549Tipo di contratto: tempo indeterminato, tempo determinatoProfili: business leader, esperto business, creative, esperto operations, manager, senior manager, market leader, solution engineer, store leader, marketing manager, Emeia tax specialist, Telco b2b - indirect channel manager,

    – di Daniele Cesarini e Francesco Nariello

    Il mais Ogm è più «produttivo» e non presenta evidenza di danni alla salute

    Un terzo in meno delle cancerogene micotossine e fumonosine e fino al 24,5% in più di produzione senza danni per l'ambiente. Sono le performance del mais Ogm certificate da uno studio condotto da ricercatori italiani della Scuola Superiore Sant'Anna e dell'Università di Pisa, con il coordinamento

    – di Ernesto Diffidenti

    Export, primato storico per l'agroalimentare italiano

    E' record storico per il "made in Italy" agroalimentare all'estero con le esportazioni che hanno raggiunto i 41,03 miliardi di euro nel 2017 con una crescita del 7% rispetto all'anno precedente. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat definitivi relativi al

    – di R.I.T.

    Bauli: «Investire sulla formazione per avere aziende più forti»

    Le riforme strutturali, prima di tutto, e una politica di incentivi che stimoli la crescita delle imprese. E poi la meritocrazia, per trarre il meglio dai giovani, e la consapevolezza che bisogna fare in fretta perché il mondo corre molto più veloce della nostra capacità di mantenere il passo.

    – di Katy Mandurino

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