L'eccellenza è negli atelier: l'alta moda esalta il lavoro

    Il tempo, la più implacabile ma anche la più impalpabile delle entità, è stato il protagonista della kermesse di alta moda che si è chiusa mercoledì sera a Parigi. Tempo come qualità intrinseca di abiti realizzati attraverso un lavoro minuzioso; tempo come riflessione sulla storia della couture per

    – di Angelo Flaccavento

    La couture da Margiela a Valentino per emozionarsi e sognare ad occhi aperti

    La dialettica che riassume la stagione della couture parigina è l'opposizione di controllo e abbandono: il rigore apollineo del far vestiti da indossare da un lato, la gioia dionisiaca dell'eccedere le costrizioni dell'utile per fantasticare dall'altro. Aspetti antitetici, che in mano ai maestri si

    – di Angelo Flaccavento

    Linee pure e femminilità più frivola: è l'alta moda di Giorgio Armani Privé

    Fare vestiti che donano alle donne rendendole più belle: la haute couture parigina resetta tutto al grado zero, al punto di partenza, annullando eccessi, distrazioni, fughe sperticate nel regno della fantasia che non si può indossare. C'è bisogno di fare chiarezza. Giorgio Armani alla limpidezza

    – di Angelo Flaccavento

    Sportivi pieni di poesia da Marni, un esercito di spavaldi per Donatella Versace

    Spurio: non c'è aggettivo più adatto a descrivere il calderone visivo e culturale del contemporaneo. Spurio come contaminato, multiforme, magmatico; come innesto, incrocio, morphing. La considerazione non è un giudizio, ma una semplice constatazione di fatti evidenti a tutti, ad eccezione

    – di Angelo Flaccavento

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