Catalogna, Puigdemont alle corde: cosa succede se scatta l'articolo 155

    Resta in bilico il rapporto tra Madrid e Catalogna. Il governo di Mariano Rajoyha imposto al presidente del governo locale, Carles Puigdemont, un ultimatum di cinque giorni per «fare chiarezza» sulla dichiarazione di indipendenza firmata lo scorso martedì. Se Puigdemont confermerà la secessione,

    – di Alberto Magnani

    L'ultimatum di Rajoy: la Catalogna ha 5 giorni per dire se è secessione

    Mariano Rajoy ha dato cinque giorni di tempo a Carles Puigdemont per «confermare se nel suo intervento all'Assemblea catalana ha dichiarato o no l'indipendenza della Catalogna». Il leader nazionalista avrà poi tempo fino alle 10 del mattino di lunedì 16 ottobre «per correggere le sue parole».

    – di Luca Veronese

    Perché l'Europa non vuole mediare

    Dinanzi ai tira-e-molla del governo catalano, che martedì ha annunciato e poi sospeso la dichiarazione d'indipendenza, l'establishment comunitario ha ribadito ieri la sua posizione: vale quanto afferma la Costituzione spagnola che considera indissolubile l'unità territoriale della Spagna. In cuor

    – di Beda Romano

    5. L'effetto dell'invecchiamento della popolazione

    Anche l'invecchiamento è una delle cause menzionate da Hansen, con effetti sia sugli investimenti che sul risparmio. In questo caso l'effetto è reale anche oggi: le aspettative di crescita sono frenate dal declino della popolazione attiva, e la conseguenza è una riduzione degli investimenti. E'

    4. Il declino della povertà

    Un'altra causa potenziale del divario tra risparmi e investimenti è vista nell'aumento della disparità sociale. La logica è semplice: la popolazione più ricca tende a risparmiare una parte più significativa del proprio reddito rispetto quella che percepisce redditi bassi. Come conseguenza, al

    3. L'effetto redistributivo della globalizzazione

    E la globalizzazione? La competizione internazionale contribuisce a limitare la crescita dei salari, frenando consumi e inflazione (il che abbassa dividendi e tassi di interesse). Ma gli investimenti vengono più spesso destinati verso i mercati emergenti, spiega il report di Robeco, a scapito di

    2. Gli investimenti non sono frenati dal declino dell'innovazione tecnologica

    Il declino del progresso tecnologico, e la conseguente riduzione delle opportunità di investimenti, è indicato da Hansen come una delle principali cause della stagnazione secolare, spiega lo studio di Robeco. La situazione attuale però è molto diversa da quella degli anni Trenta del secolo scorso.

    1. Siamo nel bel mezzo di una "stagnazione secolare"?

    Coniata nel 1937 (subito dopo la Grande Depressione) dall'economista americano Alvin Hansen, la teoria della "stagnazione secolare" è stata all'epoca smentita nel giro di pochi anni con l'innovazione tecnologica, gli investimenti pubblici e il boom demografico post seconda guerra mondiale. Nel 2013

    Rajoy: la Catalogna dica se ha proclamato l'indipendenza o no

    Il premier spagnolo Mariano Rajoy rimette nell'angolo il presidente della Generalitat catalana, Carles Puigdemont. In una dichiarazione alla stampa, ribadita nel successivo intervento in Parlamento, Rajoy ha chiesto a Puidgemont di chiarire formalmente se ieri sera (martedì 10 ottobre) ha o meno

    – di Gianluca Di Donfrancesco

    L'ultima trappola di Schäuble in Europa

    Nei giorni scorsi abbiamo avuto varie proposte assai criticabili per la Uem. Wolfgang Schäuble, ministro delle Finanze uscente e presidente del Bundestag entrante, ha proposto un Fmi come "sovrano rigorista" delle finanze della Uem. La Vigilanza bancaria della Bce, il cui consiglio è presieduto da

    – di Alberto Quadrio Curzio

    I dipendenti pubblici contro Macron

    Centinaia di voli cancellati, qualche treno fermo e qualche stazione della metro di Parigi chiusa. Diverse scuole inattive, molti disagi nelle mense e nei nidi, e alcuni licei occupati dagli studendi che hanno acceso falò usando contenitori dei ...

    – Riccardo Sorrentino

    Scendono le tensioni L'euro rivede quota 1,18

    L'euro in accelerazione nei confronti del dollaro, tanto da recuperare la soglia di 1,18 persa qualche giorno fa, è forse la testimonianza del favore con cui gli investitori abbiano accolto l'apertura al dialogo da parte del presidente catalano ...

    – Maximilian Cellino

    Madrid rifiuta il dialogo. La Catalogna ora è più isolata in Europa

    Prima si è spinto fino a dichiarare l'indipendenza della Catalogna, poi ha sospeso gli effetti dell'indipendenza. Infine ha chiesto alla Spagna di aprire una trattativa. «Come presidente della Generalitat - ha detto Carles Puigdemont ieri al Parlament di Barcellona - assumo il mandato perché la

    – di Luca Veronese

    Catalogna, Puigdemont si ferma sull'orlo del baratro

    Si è fermato prima del baratro, Carles Puigdemont, il presidente catalano, prima di pronunciare una dichiarazione di distacco dalla Spagna che avrebbe rappresentato una rottura irrimediabile. La corsa della locomotiva del nazionalismo catalano e quella opposta del centralismo di Madrid sembra in

    – di Alberto Negri

    La Catalogna dichiara l'indipendenza ma la sospende. Madrid prepara la risposta

    Il presidente catalano ha dichiarato l'indipendenza come conseguenza del risultato del referendum del 1° ottobre. Ma ne ha sospeso gli effetti per senso di responsabilità. Aumentata la presenza della forze dell'ordine spagnole in aeroporti e alla frontiera. Domani prevista una riunione di emergenza del governo spagnolo

    – di Redazione Online

    I due volti della Brexit: turismo record in GB e sale deficit commercio

    Mentre Londra rimpalla su Bruxelles le responsabilità dell'impasse nel negoziato sulla Brexit, il Regno Unito continua a confrontarsi con i riflessi economici del divorzio dalla Ue, che - complice l'indebolimento della sterlina - vanno da un'annata record per il turismo al peggioramento del deficit

    – di Giuliana Licini

    Parte la corsa alla guida dell'Eurogruppo: ecco i «papabili»

    DAL NOSTRO INVIATOLUSSEMBURGO - Verrà eletto il 4 dicembre il prossimo presidente dell'Eurogruppo. Jeroen Dijsselbloem, l'attuale presidente del consesso dei ministri delle finanze della zona euro, lascerà infatti la carica in gennaio dopo cinque anni alla guida di un organismo informale che ha

    – di Beda Romano

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