Trump, ipotesi dazi: ecco i prodotti a rischio

    Già da mesi, i produttori di carne Usa avevano richiesto all'allora amministrazione Obama di prendere iniziative di ritorsione nei confronti dell'Unione europea per le mancate importazioni di carne dagli Stati Uniti.Il Ttip - l'accordo di libero scambio tra Usa e Ue oggetto di negoziato - doveva

    «Trump studia dazi del 100% su alcuni prodotti Ue»

    Nel mirino ci sono diversi simboli del "Made in Europe": acqua minerale e formaggio francese, motociclette svedesi e, per l'Italia, la mitica Vespa targata Piaggio. Ma in una nota del Dipartimento del Commercio Usa si menzionano «fino a 90 prodotti europei» che potrebbero essere soggetti a tariffe

    – di Laura Cavestri

    Il primo effetto dell'addio di Londra alla Ue

    La skyline di Francoforte, che i locali amano chiamare Mainhattan, sognando New York sul Meno, pullula di gru. La costruzione di immobili per uffici prosegue senza soste da mesi. L'aspettativa nella capitale finanziaria della Germania è di catturare buona parte dei flussi di società finanziarie e

    – di Alessandro Merli

    Così Buffett ha vinto la sua scommessa con gli hedge

    Warren Buffett, uno dei più grande investitori della storia (nonché secondo uomo più ricco del mondo), lanciò il guanto di sfida agli hedge funds poco meno di dieci anni fa. Scommettiamo, disse l'oracolo di Omaha, che nel prossimo decennio l'indice Standard and Poor's batterà il fondo di fondi

    – di Enrico Marro

    Con Brexit Londra rischia scambi con la Ue in calo fino al 30%

    LONDRA - Per quanto smentito dalla sorprendente deriva intrapresa con la Brexit l'approccio britannico alle relazioni diplomatiche è sempre stato dettato da forti dosi di pragmatismo. Questo è lo stato d'animo con cui Londra affronta il negoziato con l'Unione europea. E questo significa che il

    – dal corrispondente Leonardo Maisano

    Costruzioni

    L'industria è in allarme per l'impatto che Brexit avrà sull'arrivo di lavoratori edili.In particolare Londra, dove viene dalla Ue un lavoratore su quattro. Altra preoccupazione sono le tariffe sui materiali da costruzione importati.

    Pub e ristoranti

    Caffetterie, pub, ristoranti e alberghi inglesi risentiranno dell'imposizione di tariffe e del calo di lavoratori dalla Ue. Previsto un aumento di prezzi: la produzione di generi alimentari e bevande è il settore destinato a soffrire di più per "hard Brexit".

    Compagnie aeree

    Per sostituire gli accordi che oggi regolano i voli tra Gb e Ue sarà necessario un nuovo trattato. Alle compagnie che volano tra due Paesi Ue sarà necessaria una licenza, così come dovrà averla l'irlandese Ryanair per operare voli interni in Gb.

    Automotive

    I produttori automobilistici temono che Brexit si traduca in tariffe del 10% sul commercio con la Ue. In caso di "hard Brexit" è stato calcolato che il prezzo medio di un'automobile in Gran Bretagna aumenterebbe di 2.300 sterline.

    Banche

    La priorità per le banche è garantirsi un lungo periodo di transizione in cui mantenere pieno accesso al mercato unico europeo. Chiedono di poter continuare a offrire servizi finanziari anche senza più avere i "diritti di passaporto".

    Agricoltura

    Oltre a perdere i sussidi Ue, gli agricoltori britannici temono di vedersi limitare l'accesso alla Ue, il principale mercato per le loro esportazioni. Se la Gran Bretagna finirà esposta alle tariffe Wto, l'agricoltura sarà tra i settori a soffrire di più.

    Commercio al dettaglio

    La Gran Bretagna importa circa la metà degli alimenti che consuma,così le tariffe faranno lievitare i prezzi, già influenzati dal calo della sterlina. Che a sua volta agevolerà invece i brand della moda con vendite significative all'estero.

    Telecomunicazioni

    Mentre la Ue si appresta a eliminare le tariffe roaming, dal giugno 2017, per gli inglesi le bollette telefoniche diventeranno più care se l'accordo commerciale non prevederà una riduzione dei prezzi e libero flusso di dati.

    Media

    L'abbandono del mercato unico può disincentivare gli investimenti in film e programmazione tv, mettendo in pericolo la posizione britannica di prima destinazione europea per gli studios americani. L'impatto di Brexit sull'andamento della pubblicità preoccupa le reti televisive.

    Sanità

    La perdita dei finanziamenti Ue potrebbe mettere a rischio ricerca e sviluppo soprattutto nelle università e tra le start-up biotech. I grandi gruppi farmaceutici chiedono che le nuove norme sull'immigrazione consentano agli scienziati europei di ...

    Il boccone da migliaia di miliardi che Londra rischia di perdere

    Il 66% degli hedge fund mondiali si trova in Gran Bretagna. Gira Oltremanica il 39% del mercato globale dei derivati su tassi. Il 37% degli scambi totali su valute passa dalle sale operative del Regno Unito. Transita dal Paese il 75% del mercato dei capitali dell'intera Europa. Nel complesso,

    – di Morya Longo

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