Parte il tour di Renzi in treno. «Grande coalizione? Pd punta al 40%»

    Convoglio di cinque vagoni, di lato raffigurati i paesaggi della penisola e a far da sfondo la scritta «Destinazione Italia» col logo del Pd. Parte dalla stazione Tiburtina di Roma il treno con il quale Matteo Renzi per due mesi attraverserà il Paese. «Pronto per il viaggio in treno di ascolto

    – di Nicola Barone

    Rosatellum, al via esame in Commissione. Di Maio (M5s): «Di tutto per fermarlo»

    La nuova legge elettorale approvata la scorsa settimana dalla Camera, il cosiddetto Rosatellum, approda oggi in Senato, con l'inizio dell'esame, questo pomeriggio, da parte della commissione Affari costituzionali. Sembra probabile che, come già avvenuto alla Camera, il Governo ricorrerà alla

    – di Andrea Gagliardi

    Si apre il tavolo per Roma con Calenda e Raggi: i dossier e i nodi

    Dopo settimane di scontri, polemiche, riavvicinamenti e incontri preparatori tecnici, si apre ufficialmente oggi alle 14.30 al ministero dello Sviluppo economico il tavolo per Roma. Un vertice istituzionale volto a rilanciare la città e a frenare l'emorragia di attività produttive, che vedrà

    – di Manuela Perrone

    Riforma elettorale, verso passaggio sprint al Senato

    "Archiviato", grazie ai tre voti di fiducia sugli articoli chiave, il passaggio alla Camera (375 sì e 215 no nella votazione finale: a favore, oltre alla maggioranza, anche Fi, Lega Nord, Ala-Sc e Dit), la riforma della legge elettorale ribattezzata "Rosatellum-bis" è ora all'attenzione del Senato,

    – di Vittorio Nuti

    Coalizioni, percentuali e seggi: il «pallottoliere» del Rosatellum

    Per capire come finiranno le prossime elezioni politiche non servono strumenti complessi o ragionamenti particolarmente sofisticati. Basta una semplice tabella che tenga conto delle regole del voto e degli attori in competizione.

    – di Roberto D'Alimonte

    Quale strategia per comporre il puzzle dei regionalismi

    Domenica prossima si terrà un referendum in Lombardia e in Veneto, con lo scopo di richiedere "allo Stato l'attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con le relative risorse". Due domenica fa si è tenuto un referendum in Catalogna con lo scopo di legittimare

    – di Sergio Fabbrini

    Il Pd, la sconfitta referendaria e il nodo irrisolto della vocazione maggioritaria

    «Il segretario del Pd è il candidato premier. Per statuto. Punto». Nel giorno in cui il Pd a vocazione maggioritaria "inventato" da Walter Veltroni festeggia i suoi 10 anni di vita, il segretario Matteo Renzi puntualizza che la vocazione maggioritaria è ancora valida. E che dunque sarà lui a

    – di Emilia Patta

    Elezioni, Berlusconi: se non ho la maggioranza mi ritiro

    «Se non ho la maggioranza io mi ritiro, perchè è colpa degli italiani se non sanno giudicare chi è capace da chi invece non ha mai fatto niente». Lo ha detto Silvio Berlusconi, che ha visitato oggi la zona rossa di Casamicciola, a Ischia. «Vuol dire - ha aggiunto il leader di Forza Italia - che

    Rottura definitiva: nasce Mdp

    E' la sconfitta di Renzi al referendum del 4 dicembre 2015 a segnare la definitiva rottura con la minoranza bersaniana: nel febbraio 2017 nasce nasce Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista, con leader Roberto Speranza, Arturo Scotto, Enrico Rossi e Pier Luigi Bersani. Nel gruppo entrano

    La scissione: nasce Sinistra italiana

    Dopo Civati, nel 2015 abbandonano il Pd anche Stefano Fassina e Alfredo D'Attorre, deputati dell'ala bersaniana. che danno vita al nuovo gruppo parlamentare "Sinistra italiana" al quale aderiscono 31 deputati

    Primi malumori, Civati lascia

    Dopo la conquista della segreteria da parte di Renzi nel 2013, nella sinistra interna si accendono i primi malumori che porteranno alla scissione. Il primo a lasciare è Pippo Civati, che fonda il movimento "Possibile"

    Si apre l'era Renzi

    Nel 2013 Matteo Renzi si candida alle primarie per la segreteria e viene eletto battendo Gianni Cuperlo e Pippo Civati. E' il via all'era Renzi.

    Bersani si dimette, arriva Epifani

    Nell'aprile del 2013, dopo il blitz dei 101 franchi tiratori nell'elezione del presidente della Repubblica contro Romano Prodi, candidato del partito, Pier Luigi Bersani si dimette da segretario. Giorgio Napolitano viene rieletto presidente e dà a Enrico Letta l'incarico di formare un nuovo

    Nel 2013 primo partito, ma con 4 milioni di voti in meno

    Dopo la caduta del governo Berlusconi e il governo Monti, nel febbraio 2013 si tengono le elezioni politiche. Il Pd è il primo partito ma perde quasi 4 milioni di voti rispetto alle politiche del 2008 e non è in grado di governare

    Rutelli lascia

    Francesco Rutelli è il primo a lasciare il Pd nel 2009, due anni dopo la fondazione. Già presidente della Margherita e candidato premier dell'Ulivo nel 2001, Rutelli disse addio al partito dopo l'arrivo alla segreteria Pd di Pier Luigi Bersani alla fine del 2009

    Franceschini "traghettatore" verso la segreteria Bersani

    Sconfitto dal Pdl alle elezioni 2008 (alle quali si era presentato solo in alleanza con l'Idv) e dopo la perdita della regione Sardegna, nel febbraio 2009 Veltroni si dimette da segretario. Dario Franceschini sarà segretario 'traghettatore' fino alle successive primarie, che segnano il trionfo di

    Veltroni segretario

    Il primo segretario del Pd è Walter Veltroni, che vince le primarie dopo aver lanciato la sua candidatura in un discorso al Lingotto di Torino nel marzo del 2007. "Fare un'Italia nuova. E' questa la ragione, la missione, il senso del Partito democratico", dice nel suo intervento.

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