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Questo articolo è stato pubblicato il 06 gennaio 2014 alle ore 06:47.
L'ultima modifica è del 06 gennaio 2014 alle ore 13:59.

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Se i titoli edilizi sono abbastanza semplificati per molti dei lavori che possono beneficiare delle detrazioni del 50 e 65%, bisogna ricordare che sussistono altri obblighi come quelli relativi alla sicurezza nei cantieri, ai vincoli paesaggistici e monumentali, alla prevenzione incendi e alla certificazione energetica.
Quest'ultima è sempre obbligatoria, pena il mancato riconoscimento dell'incentivo, in diversi interventi finalizzati al risparmio energetico. In particolare, va inviato all'Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori l'attestato di qualificazione energetica, redatto da un tecnico abilitato (Allegato A al Dm 19 febbraio 2007) in caso di:
- riqualificazione globale di edificio (articolo 1, comma 344, della Finanziaria 2007, legge 296/2006);
- coibentazioni di pareti verticali di tetti e solai (articolo 1, comma 345);
- caldaie a biomassa (articolo 1, comma 347);
- cambio di serramenti e infissi non eseguito su singole unità immobiliari (articolo 1, comma 345).
In tutti i casi in cui, per l'esecuzione delle opere, si utilizzi più di un'impresa, anche in subappalto, ovvero si impieghino più di 200 giorni-uomo, sono obbligatori gli adempimenti relativi alla sicurezza: notifica preliminare alla Asl e documento unico di regolarità contributiva (Durc), quale che sia il titolo in base al quale si realizzano le opere. Infine, se l'immobile è sottoposto ai vincoli sui beni culturali o paesaggistici, dovrà essere ottenuta la prescritta autorizzazione preventiva: nulla-osta (per i beni culturali) o autorizzazione paesaggistica (questa solo nel caso le opere modifichino l'esterno).
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