E-waste
La spazzatura elettronica prodotta in Italia in un anno ammonta a oltre 850mila tonnellate, ma meno di un decimo viene gestita e smaltita correttamente. All'inizio del 2008 è entrato in vigore il decreto sulla gestione dei Raee (Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) e il 18 luglio è stato siglato l'accordo tra Comuni e produttori che sancisce il definitivo passaggio di consegne a questi ultimi per lo smaltimento corretto di questi rifiuti, che contengono metalli pesanti, come per esempio cadmio e mercurio, nocivi per la salute. Molti enti locali devono però ancora allestire gli appositi spazi, ovvero i Centri di raccolta autorizzati, dove i cittadini sono obbligati a portare gli apparecchi in disuso. Con le corrette procedure è possibile recuperare l'80% dei materiali dagli elettrodomestici, il 75% per i televisori, il 90% per le lampade a risparmio energetico. Su ogni nuovo prodotto elettrico o di elettronica di consumo acquistato, i consumatori pagano un eco-contributo per lo smaltimento che va da 0,25 centesimi per i piccoli elettrodomestici sotto i 2kg ai 16 euro per un frigorifero. È anche possibile donare alcuni apparecchi (computer, fax, stampanti), a patto che siano funzionanti, al Banco Informatico, la Onlus che si occupa di donarli a organizzazioni del terzo settore, in Italia e all'estero. (Andrea Paternostro)
Per saperne di più
www.ecocontributoraee.it
www.cdcraee.it