Il caso che oppone la Germania all'Italia su «Parmesan» e «Parmigiano Reggiano» in sede europea, giovedì 28 giugno, ha segnato un punto a favore dei tedeschi. L'avvocato generale della Corte di Giustizia Ue del Lussemburgo Jan Mazak ha suggerito di non condannare la Germania respingendo il ricorso presentato della Commissione europea. La Commissione europea nel 2003 aveva aperto una procedura d'infrazione contro Berlino sospettando l'abuso sul territorio tedesco del termine «Parmesan» a danno del «Parmigiano Reggiano» e aveva chiesto alle autorità tedesche di impartire chiare istruzioni agli organismi pubblici incaricati per perseguire le frodi.
Dopo il parere dell'avvocato generale della Corte di Giustizia Ue sull'uso della denominazione «Parmesan» è già pronto nei supermercati europei il «Pamesello italiano» grattugiato in confezione tricolore già pronto a fare concorrenza alla più nota imitazione del «Parmigiano Reggiano»: lo ha annunciato Coldiretti che in risposta alla pronuncia della Corte ha inaugurato a Roma la «Mostra del Made in Italy Taroccato» con tutte le nuove imitazioni del Parmigiano Reggiano. In Europa si va dal Pamesello grattugiato venduto nei supermercati del Belgio e addirittura il Parma grattugiato venduto in Spagna. In giro per il mondo Parmigiano Reggiano e Grana Padano diventano Parmesao in Brasile, Regianito in Argentina, Reggiano e Parmesano in tutto il Sudamerica, Parmeson in Cina o Parmesan dagli Stati Uniti al Canada, dall'Australia fino al Giappone. Negli Stati Uniti, aggiunge infine Coldiretti, viene venduto falso Parmigiano Reggiano 9 volte su 10.