Dopo aver conquistato il mercato americano, Whole Foods, colosso mondiale della distribuzione di alimenti biologici, sbarca in Europa: è stato inaugurato a Londra il primo store europeo, tre piani per 7.500 metri quadri nel centralissimo e chic quartiere di Kensington. E non è che la prima tappa di una nuova strategia di espansione.
Sono passati ventisette anni da quando la Whole Foods ha aperto il suo primo negozio ad Austin, Texas, città dove la compagnia ha ancora la sua sede centrale. Adesso, con l'inaugurazione di Londra, può vantare 195 fra medi e grandi punti vendita. Un vero gigante che nel 2006 ha venduto prodotti per 5,6 miliardi di dollari, ha dichiarato profitti per 203,8 milioni con un aumento del 49,5% rispetto all'anno precedente, e che si è imposto come leader in un mercato, quello degli alimenti biologici, che negli Stati Uniti nel 2005 è stato valutato in 51 miliardi di dollari, in crescita del 9% rispetto all'anno prima. Forte di questo, la Whole Foods ha scelto di fare le cose in grande anche per la sua prima apertura europea: nello store di Londra si possono trovare cento tipi di olio d'oliva, 40 di salsicce, 50 succhi di frutta fresca, mille etichette di vini. Tutto ciò distribuito lungo corridoi suddivisi tematicamente e geograficamente sotto i nomi di "marinate, pesce in scatola, macrobiotico, Mediterraneo, Medio Oriente, Thai". In altre zone il cliente può comporre muesli e burro di noccioline personalizzati, oppure gustare bocconcini di formaggio stagionato nell'apposita "camera d'invecchiamento" del negozio. E da parte di una compagnia che trae i suoi ricavi dalla distribuzione di alimenti biologici, non poteva mancare l'attenzione all'ambiente: i suoi sacchetti di plastica sono fatti con materiale riciclato, le scatole di cartoncino per i cibi di fibre di giunco e, ai clienti che li desiderino, possono essere forniti i residui dei caffè serviti nei bar interni come fertilizzante per giardini.