Il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa ha accettato le dimissioni del deputato Cosimo Mele, salito agli onori della cronaca per una serata in un albergo romano con una signora, poi finita in ospedale pare a causa del consumo di droghe e alcol. «Ho immediatamente accettato le dimissioni del deputato», spiega infatti Cesa nel corso di una conferenza stampa. Quanto accaduto, infatti, «è incompatibile con i valori che difende l'Udc». Altrettanto netta è la solidarietà che il segretario ha voluto esprimere alla famiglia dell'onorevole per «una vicenda triste in un momento delicato anche per la moglie», spiega.
L'Udc accetta quindi le dimissioni di Cosimo Mele dal gruppo e qui però si ferma. Non compete infatti al partito intervenire sul mandato parlamentare, così come spiega Cesa: «Questa diventa una decisione personale, perchè il vincolo di mandato non è legato al partito», anche se per il segretario dell'Udc non c'è dubbio: «Chi sbaglia dovrebbe pagare».Cesa respinge poi al mittente le critiche che sono arrivate da alcuni parlamentari della sinistra dell'Unione, tra cui il segretario del Pdci Oliviero Diliberto, e che puntano il dito sulla contraddizione che esiste fra quanto accaduto e le battaglie dell'Udc in nome della famiglia: «Sono solo provocazioni e strumentalizzazioni. Si tratta di un fatto che riguarda una singola persona - sottolinea Cesa - e poteva capitare anche a un esponente di un altro partito». Il segretario poi però racconta anche di alcune forme di indiretta solidarietà: «Questa mattina ho incontrato un alto funzionario della Camera che - nota Cesa - ha sottolineato come si fa un gran parlare dei costi della politica e, invece, bisognerebbe consentire il ricongiungimento familiare», perchè «la vita del parlamentare è dura - conclude Cesa - e la solitudine è una cosa molto seria».
Sulla vicenda la procura della Repubblica di Roma aprirà un fascicolo. L'indagine prenderà l'avvio non appena all'ufficio del pubblico ministero la polizia presenterà un rapporto sui fatti accaduti all'hotel Flora, dove Cosimo Mele si era incontrato con due donne, una delle quali si è poi sentita male per aver assunto droga e ha dovuto far ricorso alle cure dei sanitari dell'ospedale San Giacomo. Il magistrato dovrà valutare se ci siano fatti penalmente rilevanti e valutare la posizione dei protagonisti della vicenda.