La Procura di Roma ha chiesto l'archiviazione dell'indagine a carico del viceministro dell'Economia Vincenzo Visco sulle presunte pressioni esercitate sull'ex comandante generale della Guardia di finanza Roberto Speciale. In seguito alla denuncia di Speciale il viceministro Visco era stato indagato per i reati di tentato abuso d'ufficio e minacce. Nella richiesta, firmata dal pm Angelantonio Racanelli e dal procuratore capo Giovanni Ferrara, che si compone di una decina di pagine, c'è scritto che quello del viceministro all'Economia sarebbe «un comportamento illegittimo ma non illecito». Sulla richiesta di archiviazione dovrà ora pronunciarsi il giudice per le indagini preliminari.
Ambienti giudiziari segnalano che la decisione assunta dagli inquirenti della Procura di Roma è legata al mancato riscontro, in termini di fatto e di diritto, dei presupposti per un procedimento penale a carico di Visco. Nell'ambito degli accertamenti svolti dal pm Racanelli, sono stati ascoltate come persone informate sui fatti, decine di ufficiali delle Fiamme gialle e numerosi collaboratori di Visco. «Ho avuto notizia della decisione della richiesta di archiviazione per il viceministro Vincenzo Visco - commenta il senatore Guido Calvi, difensore di Visco - decisione dei magistrati della procura di Roma che è saggia ed equilibrata e frutto del loro rigore professionale». L'avvocato Ugo Longo che assiste il generale Roberto Speciale ha detto che prima di ogni commento è necessario leggere le motivazioni del provvedimento.
La vicenda. L'inchiesta è stata aperta lo scorso giugno sulla base di quanto affermato davanti all'Avvocatura generale dello Stato dall'ex comandante delle Fiamme Gialle Roberto Speciale, che aveva denunciato di avere ricevuto pressioni dal viceministro Visco. La denuncia aveva portato il 28 giugno all'iscrizione nel registro degli indagati del viceministro Vincenzo Visco per le ipotesi di reato di minacce e tentato abuso d'ufficio. Dopo avere esaminato tutti gli atti relativi alla vicenda (compresi quelli dell'inchiesta aperta lo scorso anno dalla Procura Militare) e le testimonianze, gli inquirenti hanno ritenuto che non vi fossero fatti penalmente rilevanti.
I Pm hanno anche aperto un'altra inchiesta che vede indagato il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa, per l'ipotesi di reato di diffamazione aggravata nei confronti di Speciale. Alla base di questo secondo filone d'indagine c'era la querela presentata dall'ex comandante delle Fiamme gialle Speciale nei confronti del ministro per il discorso sul caso Visco pronunciato al Senato il 6 giugno. Il fascicolo è stato trasmesso dalla Procura al Tribunale dei ministri che in questi giorni ha iniziato ad esaminare la posizione del ministro. Il Tribunale dovrà accertare la fondatezza della denuncia dell'ex comandante della Fiamme Gialle e una volta terminata tale fase inquirente, formulerà le proprie richieste (archiviazione o rinvio a giudizio) alla Procura che dovrà decidere se darviseguito oppure avanzare ulteriori richieste. (N.Co.)