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E Mosca lancia la bomba più potente al mondo

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12 settembre 2007


Le Forze Armate russe hanno completato oggi con successo un esperimento su quella che le autorità locali hanno definito la bomba non nucleare più potente al mondo.
L'emittente televisiva 'Channel One' ha spiegato che l'ordigno è quattro volte più potente della "madre di tutte le bombe" Usa. "I test hanno dimostrato che il nuovo pezzo d'artiglieria terra-aria è comparabile a un ordigno nucleare, per efficienza e capacità", ha detto il generale Alexander Rukshin, precisando che una sua eventuale esplosione non pone alcun rischio ambientale.


Il nuovo esperimento riflette gli sforzi del Cremlino per rafforzare le proprie capacità militari, in un momento in cui le relazioni con gli Stati Uniti sono diventate più tese. Gli Usa, negli ultimi tempi, hanno più volte criticato Mosca per una serie di atteggiamenti, considerati, anti-democratici. Da parte sua il Cremlino ha duramente criticato il progetto americano di un sistema missilistico di difesa nell'Europa dell'est.
La 'madre di tutte le bombe' Usa (Moab) è stata lanciata per la prima volta nel marzo del 2003 ed era conosciuta, fino ad oggi, come la bomba più potente tra quelle convenzionali. E' stata definita anche come la "superbomba" in considerazione del suo peso, che sfiora le 10 tonnellate. Si tratta di un ordigno ad alta precisione a guida satellitare, che ha un potenziale di circa il 40% superiore alla "Blu-82 Daisy Cutter", utilizzata in Afghanistan nel 2001, durante i bombardamenti a Tora Bora.


Secondo quanto riferito da 'Channel One', la nuova bomba sperimentata dalla Russia contiene 7 tonnellate di esplosivo, dunque un quantitativo inferiore a quella americana, ma con una potenza di quattro volte superiore grazie al nuovo tipo di esplosivo sviluppato con la nanotecnologia (un ramo della scienza applicata e della tecnologia che si occupa del controllo della materia su scala dimensionale inferiore al micrometro e che indica genericamente la manipolazione della materia a livello atomico e molecolare).
L'esplosione della bomba provoca un'immensa palla di fuoco, combinata a un grande boato, e la formazione di un enorme fungo di fumo simile a quello degli ordigni nucleari. La temperatura al suo epicentro sarebbe due volte superiore a quella dell'ordigno americano. La nuova bomba permetterà alle Forze Armate russe "di proteggere la sicurezza nazionale e affrontare il terrorismo internazionale in ogni situazione e in ogni regione", ha commentato Rukshin.


Cos'è la vacuum bomb. Sono bombe convenzionali, ma potenti quanto le atomiche e capaci di fare danni considerevoli. Il nuovo ordigno sperimentato dalla Russia questa notte è stato definito il più potente delle bombe convenzionali.
Per quel che se ne sa si tratta di una "vacuum bomb", che rientra nella classe di armi definite "termobariche". Si tratta di ordigni e munizioni basati su un mix combustibile-aria, in cui l'ossigeno dell'atmosfera sostituisce funzionalmente gli agenti ossidanti contenuti in altri ordigni convenzionali.
Il funzionamento della bomba prevede una prima esplosione che disperde una nube di polveri o di un liquido altamente volatile (un esplosivo o polvere di metallo). In questa nube, il liquido si miscela con l'ossigeno atmosferico, che viene poi fatto deflagrare con una seconda carica esplosiva. La bomba è innescata con un lancio o attraverso il fuoco.

Da un punto di vista degli effetti, secondo quanto riporta il sito internet specializzato GlobalSecurity.org, la prima deflagrazione dilania tutto nell'area che viene investita. Con la seconda esplosione, poi, si provoca una palla di fuoco per un periodo di tempo particolarmente lungo, che incenerisce tutto al suo interno. Secondo un rapporto della CIA statunitense, riferito a una bomba della stessa classe , l'americana Big Blue Two (BLU118/B), "chi si trova al centro della combustione è annientato, chi si trova vicino ai suoi bordi subisce diverse ferite interne, l'incendio dei padiglioni auricolari e degli organi interni dell'orecchio, gravi ferite esterne, danni ai polmoni e probabilmente cecità".


Le forze statunitensi hanno rilanciato i loro test negli scorsi anni su questo tipo di ordigni, che avevano sviluppato negli anni '60 con la guerra in Vietnam per utilizzarle contro i tunnel dei Vietcong. Recentemente è stato smentito che la famosa bomba "Taglia-margherite" sia di questo tipo.
Per quanto riguarda, invece, le forze sovietiche e russe, avrebbero utilizzato armi termobariche nel conflitto territoriale del 1969 con la Cina e in Afghanistan. Più recentemente, sono state usate in Cecenia.

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