Profeti, colombe che scendono dal cielo e scenari mistici potrebbero ormai appartenere al passato. Chissà come gli antichi maestri delle cattedrali medievali giudicherebbero la nuova vetrata in allestimento nella cattedrale di Colonia, dove le scene bibliche, protagoniste per secoli delle pareti di vetro, saranno sostituite da tecnologici pixel. L'effetto sarà quello di uno schermo di un enorme computer acceso fra pareti del XII secolo.
L'idea è dell'artista tedesco Gerhard Richter, che ha disegnato una vetrata dalla superficie di circa 100 metri quadri e alta quasi 20, per sostituirne una andata in frantumi a causa dei bombardamenti che colpirono la città durante la Seconda guerra mondiale. Richter ha preso spunto da una sua stessa opera del 1974, "4096 colori", una griglia di 64 x 64 quadratini creata con una speciale formula matematica che permetteva di ottenere un mix costante dei tre colori primari e del grigio. Curiosamente, 4096 era anche il numero dei colori che potevano essere riprodotti dagli schermi dei computer dell'epoca, mentre quelli di oggi possono crearne molti di più.
La vetrata della cattedrale di Colonia, che sarà completata entro la fine di agosto, è composta da 11.500 "pixel", quadratini di circa 10 centimetri di lato tagliati da vetri originali antichi, e di soli 72 colori in totale. A questo punto, viene da chiedersi, perchè non 4096? In questo Richter ha voluto rispettare la tradizione cromatica degli antichi maestri, usando solo colori storicamente possibili: alcuni di quelli moderni, infatti, sarebbero risultati troppo chiari. Alla fine, dunque, gli estimatori della tradizione possono stare tranquilli: anche se la nuova vetrata è stata disegnata da un computer, almeno i suoi colori sono autenticamente gotici. (Ch.B.)