La Cina dal prossimo 1° gennaio volta pagina sul diritto del lavoro. E, dopo anni di tentativi di riforma, si adegua ai principi del diritto del lavoro occidentali. Vale a dire: contratto di lavoro scritto obbligatorio, periodi di prova più limitati, contratti a tempo indeterminato meno vantaggiosi per i datori di lavoro, freni ai licenziamenti collettivi, risarcimenti per licenziamenti illegittimi, limite ai patti di non concorrenza, maggior potere ai sindacati sia per l'informazione sia per quanto riguarda il negoziato sui livelli contrattuali previsti, limiti all'apprendistato infinito e alle retribuzioni arbitrariamente inferiori ai minimi legali. D'altra parte anche per i lavoratori, ovviamente operai dell'industria manifatturiera, scattano obblighi finora quasi sconosciuti o ignorati: tra questi un limite e delle penalità alle dimissioni improvvise nonché una maggior tutela per i segreti industriali. C'è aria di Occidente in questa nuova svolta che oggi conosciamo articolo per articolo, ben 98, all'esame di giuristi e studiosi, ma ben presto anche delle aziende che già operano o che vorranno operare in Cina. E che d'ora in poi dovranno fare i conti con una rete di vincoli in precedenza inesistenti.
Ecco le novità da tenere d'occhio in vigore in Cina dal 1° gennaio 2008
- Il contratto di lavoro deve essere scritto: i "rapporti di fatto" si considerano a tempo indeterminato dopo un anno dalla richiesta di contratto nero su bianco
- Il periodo di prova scatta solo per contratti a partire da tre mesi in su
- Ci sono nuovi limiti al contratto di lavoro a tempo determinato
- I Iicenziamenti superiori ai venti dipendenti o al 10% del totale devono essere concordati con i sindacati e per i licenziamenti collettivi non basterà più la semplice motivazione della "carenza finanziaria"
- Licenziamenti illegittimi: scatta il diritto al risarcimento pari a due mensilità per anno lavorato ma non è più possibile dimettersi senza preavviso alcuno né portarsi dietro segreti aziendali
- Limiti al patto di non concorrenza (che va adeguatamente remunerato)
- Il sindacato deve essere informato di ogni tipo di licenziamento e coinvolto nell'applicazione dei contratti collettivi