Il Governo promuove l'hitech. Ieri, nell'ambito del tavolo per Milano che ha riunito nel capoluogo lombardo ministri e rappresentanti degli enti locali, è stato annunciato il via operativo all'Agenzia nazionale per l'innovazione ( istituita con la Finanziaria 2006), che avrà sede proprio a Milano. Ezio Andreta, direttore generale della ricerca e della crescita competitiva dell'Unione europea, è stato immediatamente nominato commissario dell'agenzia: insieme al comitato d'indirizzo e a quello scientifico (di prossima composizione), Andreta dovrà elaborare lo statuto dell'agenzia. Il nuovo organismo — spiega il sottosegretario alla presidenza del Consiglio,Enrico Letta — dovrà essere operativo nel più breve tempo possibile, per valutare i primi cinque progetti d'innovazione industriale inseriti in Finanziaria (bandi Industria 2015).
Governo ed enti locali spiegano che la funzione cruciale dell'agenzia riguarderà la valutazione dei progetti di innovazione tecnologica, rafforzata dalle analisi sugli scenari tecnologici, dalla formazione del capitale umano e dalla promozione di modelli di collaborazione pubblicoprivato. «L'agenzia — assicura il ministro per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani (si veda anche l'intervista a fianco) — non sarà una scatola vuota con sopra una targa, ma avrà subito delle cose da fare». Luigi Nicolais, ministro per l'Innovazione, sottolinea che la futura agenzia nazionale «avrà un ruolo chiave per creare in Italia una cultura della valutazione rapida e rigorosa. Si tratta di un'iniziativa molto importante per il Paese — continua il ministro — perché è la prima volta che, nel campo della ricerca, nasce un'agenzia terza,autonoma e indipendente, rispetto al Governo: è un modo nuovo per rispondere alle esigenze di competitività del Paese».
La scelta di assegnare l'agenzia a Milano e alla Lombardia (prevista dal Dpcm del 12 maggio 2006) è anche un riconoscimento alla spiccata vocazione hitech che contraddistingue una larga parte del territorio milanese e lombardo. «Le imprese definite innovative — osserva il sindaco di Milano, Letizia Moratti — nel nostro Paese sono circa 170mila, di cui 15mila operano sul territorio milanese. Questa specificità ci consentirà di offrire la competenza dei nostri centri di ricerca, delle nostre Università, per un'agenzia che vuole e deve avere una rilevanza nazionale ». Per Filippo Penati, presidente della Provincia di Milano, «si tratta di una grande opportunità per università e centri di ricerca milanesi, che dovranno cogliere l'occasione per mettere in rete uno straordinario sistema che può produrre innovazione per tutto il Paese».
Al tavolo per Milano si è discusso anche di mobilità sostenibile (su questo tema è in programma un nuovo incontro il 7 maggio) e di legge regionale sulla qualità dell'aria. La legge della Regione Lombardia è stata impugnata lo scorso 8 febbraio dal Governo con l'intenzione di presentare ricorso alla Corte Costituzionale. «Ma stiamo lavorando —fa sapere Letta —per raggiungere un'intesa tra Governo nazionale e Regione Lombardia che eviti il confronto davanti alla Consulta». Soddisfatto il governatore Roberto Formigoni, che aveva chiesto l'interessamento della presidenza del Consiglio: «Ricordo — dice Formigoni — che la legge antismog della Regione Lombardia, apprezzata anche dalla Commissione europea, prevede l'abbattimento del 50% della concentrazione delle polveri sottili».