«Ai dottori italiani piace sentirsi Dio, cosa che non crea affatto le premesse per un rapporto proficuo con i pazienti». E' la bocciatura dell'Health Consumer Powerhouse, istituto indipendente di ricerca e analisi di Bruxelles, che in uno studio sui servizi sanitari di diversi Paesi europei retrocede il nostro SSN dall'11mo al 18mo posto nella classifica dell'assistenza sanitaria in Europa.
Gli ospedali italiani - scrive l'Istituto - sono "un settore dominato da baroni in camice bianco" che "mandano i pazienti dagli specialisti 'amici' senza offrire tutte le possibili alternative di cura e terapia".
Al primo posto della classifica figura l'Austria, seguita dai Paesi Bassi e dalla Francia, mentre l'Italia compare alle spalle di Ungheria ed Estonia.
Fra i punti deboli del sistema italiano anche le interminabili liste d'attesa, i pochi diritti del malato e la scarsa protezione assicurativa in caso di errori medici.
Ma i medici che lavorano e danno l'anima per la loro missione, ci sono e portano anche a casa i risultati: la voce "esiti", infatti, ottiene ottimi punteggi, inoltre il potenziale di vita degli italiani è fra i migliori, prevenzione e cura delle malattie cardiovascolari sono nella media così come la mortalità alla nascita o per tumori. Resta dolente il tasto dell'accesso ai nuovi farmaci.