Le tredicesime degli italiani saranno più leggere anche se i lavoratori dipendenti, grazie agli effetti fiscali della Finanziaria, hanno registrato maggiori vantaggi economici rispetto al 2006. Lo evidenzia il Centro Studi della Cgia di Mestre, secondo la quale solo per i redditi sopra i 40mila euro le cose sono andate peggio.
In media, le tredicesime conteranno dai 15 ai 74 euro in meno rispetto al 2006. La "dieta" della tredicesima è la conseguenza del fatto che, spiegano gli esperti, «nel calcolo delle ritenute entrano in gioco solo le aliquote Irpef corrispondenti agli scaglioni di reddito e non si considerano le detrazioni, nè gli assegni familiari che nell'ultimo anno sono state particolarmente generose per i redditi medio bassi e per coloro che hanno familiari a carico».
Chi ha un reddito di 20 mila euro all'anno, senza familiari a carico, al posto dei 1.184, 62 euro del 2006 si troverà 1.169, 38 euro con una perdita, quindi, di 15,2 euro. Di circa 25 euro, invece, l'impoverimento della tredicesima per chi ha 23 mila euro di reddito con un figlio a carico. Mentre sale a 33,7 euro il decremento della tredicesima di chi percepisce un reddito di 30 mila euro ed ha moglie e un figlio a carico. Per i redditi di 50 mila euro (con moglie e figlio a carico), la tredicesima verrà ridotta di 46, 5 euro. Circa 75 euro in meno, infine, si ritroveranno coloro che dichiarano un reddito di 80 mila euro ed hanno moglie e due figli a carico.
Confrontando invece il netto in busta paga tra il 2006 e il 2007, il risultato complessivo è confortante almeno per chi ha un reddito al di sotto dei 40 mila euro. Tanto da compensare la delusione della decurtazione della tredicesima. «La ragione sta nel fatto che la Finanziaria 2007 ha rimodulato sia gli scaglioni di reddito sia le aliquote Irpef - aumentando di molto le detrazioni e gli assegni familiari favorendo i redditi sino a 40.000 euro», precisa la Cgia di Mestre.
Ad esempio, per un single con un reddito di 20 mila euro, nel 2007 l'aumento netto è stato di 17,3 euro. Cifra che sale a 455 euro per chi ha un figlio a carico e 23 mila euro di reddito annui. Scende invece a 334,8 euro l'aumento rilevato per la stessa fascia di reddito se il contribuente ha moglie e figlio a carico. Supera infine i 360 euro l'incremento in un anno di chi ha un reddito di 30 mila euro e moglie e figlio carico. A perderci sono i contribuenti con redditi che partono dai 40 mila euro. Ed hanno moglie e figlio a carico. Per loro in un anno la perdita netta è stata di 252 euro. Mentre arriva a quota 1.044 euro la diminuzione per i contribuenti con 80 mila euro di reddito e con moglie e due figli a carico.