È scattato a mezzanotte il taglio temporaneo delle accise sui carburanti da autotrazione che produrrà un ribasso di 2 centesimi al litro sul prezzo al consumo di benzina e gasolio e che resterà in vigore fino al 30 aprile.
Il via al minisconto temporaneo, che verrà reiterato se scatteranno ulteriori aumenti trascinati dal caro-barile, è venuto con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto dei ministeri dello Sviluppo economico che riduce l'accisa, così come disposto dall'ultima legge Finanziaria.
Il provvedimento porta transitoriamente a 547,17 euro per mille litri l'accisa sulla benzina e a 406,17 euro per mille litri quella sul gasolio. Per il Gpl l'accisa passa invece a 210,94 euro per mille chilogrammi, mentre viene azzerata quella sul gas naturale.
Il tutto vale, nelle valutazioni delle associazioni dei consumatori, circa un euro in meno a pieno. Un segnale comunque gradito agli automobilisti, visto che gasolio ha appena toccato un nuovo record storico, portandosi a 1,379 euro al litro, ormai ad un passo dalla benzina, che viaggia attorno a quota 1,40 euro.
Lo sconto fiscale scattato a mezzanotte risulta da un meccanismo compensativo delle maggiori entrate Iva dovute all'aumento del prezzo internazionale del petrolio, che prevede un "bilanciamento" tra Iva e accise quando il prezzo medio del greggio nel periodo preso a riferimento supera di 2 centesimi quello fissato nel Dpef, pari a 71 dollari al barile.
Tra il primo gennaio e il 29 febbraio le maggiori entrate dovute al fenomeno dell'"Iva drag" sono state valutate in 162,03 milioni di euro. Cifra che «verrà restituita ai cittadini, confermando l'impegno del Governo a non cointeressare lo Stato agli aumenti del carburante » rimarca il ministro dello Sviluppo Pierluigi Bersani.
«Un'attenta azione di monitoraggio su eventuali scostamenti dalla media del prezzo europeo – assicura il ministro in una nota proseguirà per evitare che alle tensioni del prezzo possano aggiungersi comportamenti speculativi. Resta urgente- sottolinea Bersani riprendere le norme di riforma della distribuzione dei carburanti contenute nella cosiddetta terza lenzuolata rimasta ferma al Senato».
Quanto a un possibile, futuro intervento fiscale simile a quello appena scattato il ministero fa sapere che «prosegue la valutazione sul possibile ulteriore extragettito Iva e nel mese di maggio verrà presa l'eventuale decisione sulle modalità di restituzione».