«... PAGINA PRECEDENTE
Le forme di social networking già sperimentate in rete sono ora traslabili sui cellulari. E altre ne arriveranno. La musica rimarrà il collante delle esperienze e sarebbe bello che la qualità ne uscisse rinvigorita a scapito dell'effimero. Due anni fa il boom delle suonerie diede già il suo contributo a una discografia asfittica, anche con quel nonsenso (artistico) che vedeva un pezzo musicale fatto a pezzi, compresso e denudato, e poi venduto a un costo tre volte superiore all'originale. Poi l'anno successivo ci fu una secca marcia indietro, le suonerie persero un po' di appeal, si parlò solo di crisi di crescita. La speranza è che sia il pubblico a essersene accorto, che il "nomadismo" abbia portato i giovani a pascolare altrove, a fare altre scelte.
La tecnologia per i contenuti
Intanto grossa parte della ricerca riguarda le query intelligenti, la capacità di estrarre informazioni da internet o dai grandi archivi a
partire dai contenuti e non dai metadati (le etichette attribuite da un soggetto terzo). Ricerche che avranno una ricaduta sul piano della personalizzazione dei contenuti, per l'informazione o l'intrattenimento. Per la musica un esperimento interessante, seppure non nuovo, è il Pandora e il Music Genome Project negli States per esempio (www.pandora.com), primo passo verso un aggregatore (feed) di contenuti musicali.
La vera rivoluzione, e la tecnologia è quasi pronta, sarà però quando potremo interrogare cataloghi musicali a partire dai parametri propri della musica: ritmo, timbro, tonalità, armonia. Nel piccolo, minimale e tutto sommato effimero mondo di camera nostra il risultato potrebbe tradursi in una richiesta del tipo: "domattina vorrei essere svegliato da un pezzo per contrabbasso e voce, in quattro/quarti e in tonalità di Mi maggiore". A noi la scelta, a internet e algoritmi la ricerca, al telefonino la riproduzione. Alle sette in punto.