Le pensioni? Si potranno riscuotere in tabaccheria. Parola del ministro della Funzione
Pubblica e dell'Innovazione, Renato Brunetta. Nel corso del convegno "Innovazione per la crescita e la qualità della vita", in collaborazione con Fondazione Cotec, Confindustria, Unioncamere e Camera di commercio di Roma, in occasione della prima Giornata nazionale dell'Innovazione Brunetta ha precisato che si sta «lavorando a un progetto denominato reti amiche». L'idea è di utilizzare tutte le reti già esistenti nel Paese, come tabaccherie, farmacie, caserme dei carabinieri e ferrovie, oltre che banche e poste, per prendere la pensione, pagare i contributi Inps e fare altre» operazioni analoghe con la Pubblica amministrazione. Lo scopo é quello di «bypassare le pubbliche amministrazioni inefficenti».
Per crescere e recuperare competitività il nostro Paese deve puntare soprattutto sull'innovazione. Servono idee originali e nuove possibilità scientifiche e tecnologiche per far recuperare all'Italia il gap con i Paesi più innovativi e riqualificare, così, il sistema produttivo nazionale. «In un economia sempre più globalizzata - spiega Brunetta - non c'è più la possibilità di recuperare produttività e colmare le deficienze strutturali attraverso svalutazioni competitive». Fondamentale, quindi, per il ministro, è un maggior impegno di università, centri di ricerca e imprese «per cercare sempre di più idee nuove e originali, per, poi, tradurle con successo in prodotti e servizi per il mercato, anche in una logica di filiera, soprattutto laddove l'impresa abbia dimensione medie e piccole».
Per Brunetta, cruciale è anche il ruolo della pubblica amministrazione, che «deve e può trasformarsi in un vero e proprio driver di innovazione». Ma per far ciò, secondo il ministro, occorre una seria operazione di ristrutturazione e rilancio del settore pubblico per renderlo più efficiente e vicino e utile ai cittadini. «È stato stimato - dice - che un recupero di efficienza del 10% nella pubblica amministrazione equivale a circa 2 punti di Pil ed è altrettanto noto che sulle piccole imprese il costo della burocrazia grava per quasi 15 miliardi di euro l'anno: un punto di Pil sottratto al loro sviluppo».
Nel corso dell'evento è stato, poi, presentato il rapporto annuale sull'innovazione 2008, curato dalla Fondazione Cotec, che descrive un'Italia a due velocità per capacità innovativa, con note dolenti, soprattutto, nel campo dell'istruzione e della formazione. Peggiora, infatti, il livello di competenze in matematica e scienze nei nostri adolescenti, tra gli ultimi in graduatoria nei Paesi industrializzati e, nel settore universitario, diminuisce il numero di iscritti ai corsi di laurea delle aree scientifiche e tecnologiche. In più, due terzi delle spese in ricerca e sviluppo dell'Italia vengono prodotte dalle regioni del Nord e dal Lazio. Significativo come in Emilia-Romagna, Piemonte e Lombardia si realizzi un numero di brevetti 15 o addirittura 20 volte superiore rispetto al meridione.