A luglio l'Indice della fiducia economica della Commissione europea (Esi - Economic sentiment indicator) è crollato ai minimi storici dal marzo 2003, registrando sia nell'Ue a Ventisette che nell'eurozona il maggior calo mensile registrato dall'ottobre 2001, immediatamente dopo gli attacchi contro le Torri gemelle di New York. Secondo il comunicato dell'esecutivo Ue, l'Esi ha perso 5,8 punti nell'Ue a Ventisette, scendendo a 88,7, e 5,3 punti nell'eurozona, toccando quota 89,5.
Tra gli Stati membri, in Italia si è registrata una delle flessioni maggiori: -9,6 punti a quota 85,4. In Gran Bretagna l'indice ha perso 7,2 punti, in Francia 4,7, in Germania 4,2, in Olanda 3,9, in Polonia -1,9. In controtendenza la Spagna, che risale di 1,2 punti dopo il crollo di 6,2 punti segnato a giugno. Ma Bruxelles sottolinea che la fiducia economica a Madrid rimane comunque ampiamente al di sotto della media a lungo termine. Secondo l'analisi trimestrale del settore manifatturiero, il tasso di utilizzazione delle fabbriche è calato ulteriormente sia nell'Ue a 27 che nell'Ue a 15, rispetto alla rilevazione precedente, risalente ad aprile. Tuttavia, le percentuali rispettive dell'82,8% e dell'82,9% rimangono al di sopra della media a lungo termine in entrambe le zone. In Italia la percentuale è scesa dal 76,2% al 75,6%, una delle più basse dell'Ue: dietro ci sono solo i Baltici, Cipro, la Finlandia e la Bulgaria.