I prezzi dei carburanti sono diminuiti nelle ultime settimane, agevolati dall'andamento altalenante, ma tendenzialmente al ribasso, del petrolio. Eppure le cifre indicano che, a una settimana dal grande rientro che affollerà i distributori, ci sarebbe spazio per un ulteriore taglio di circa sei centesimi. E che in Francia e Germania i cali sono stati maggiori rispetto all'Italia.
Francia, il diesel costa 1,32 al litro. In Francia nella settimana di Ferragosto, come reso noto dall'Unione francese degli industriali petroliferi (Ufip) sulla base degli ultimi dati disponibili, un litro di gasolio costava nell'Esagono 1,3220 euro rispetto a 1,3384 la settimana precedente (in Italia al 18 agosto un litro di gasolio costa 1,418 euro). L'Ufip afferma che l'andamento dei prezzi del petrolio si ripercuote su quelli alla pompa in Francia in 10-15 giorni e che una differenza di 10 dollari al barile si traduce in una variazione di 5 centesimi sui prezzi alla pompa. Anche in Germania il prezzo del diesel alla pompa è calato sotto 1,40 euro al litro.
Il petrolio crolla del 23%. In Italia benzina e diesel scendono solo del 6%. La rilevazione del ministero dello Sviluppo economico sui prezzi nazionali di alcuni prodotti petroliferi, aggiornata al 18 agosto, evidenzia che la benzina senza piombo è arretrata a 1,448 euro al litro, con un calo di 4,66 euro ogni mille litri a 1.448,54 euro. Più forte il ribasso del gasolio che registra un calo di 0,00933 euro, attestandosi a 1,418 euro (1.418,55 per mille litri). Il prezzo del petrolio è tendenzialmente in calo dall'11 luglio, e da alcuni giorni oscilla tra i 112 e i 113 dollari al barile. Il valore è sceso di più del 23% in un mese, facendo parlare gli analisti di «fase ribassista» dopo la corsa al rialzo che da fine 2007 aveva visto raddoppiare il prezzo del barile da 70 a quasi 150 dollari. Nello stesso periodo la benzina è scesa solo del 6,4%, e il gasolio poco più dell'8%.
Greggio come ad aprile, ma il carburante costava 6 centesimi in meno. Un confronto tra gli attuali livelli del barile e i listini consigliati di verde e diesel segnala che i prezzi finali potrebbero scendere ancora. Il greggio in questi giorni registra la stessa quotazione della prima settimana di aprile. Ma quattro mesi fa i prezzi erano 1,39 per la verde e 1,36 per il diesel. Rispetto ad aprile, quindi, a parità di quotazioni petrolifere, i prezzi sono più alti intorno ai 6 centesimi al litro.
Il 55% se ne va in tasse. Nel 2007, secondo i dati dell'Aci, gli italiani hanno speso 39,4 miliardi di euro (+1,4% rispetto al 2006) per il carburante. Di questi, 21,8 miliardi sono andati al fisco (+1,7%). Il prelievo fiscale ha dunque inciso per il 55%. Nei giorni scorsi le associazioni dei consumatori hanno invocato tagli più consistenti dei prezzi alle pompe di benzina. Mentre secondo un comunicato di pochi giorni fa della Figisc (Federazione italiana gestione impianti stradali carburanti) i prezzi dei carburanti sono scesi in queste settimane in linea con le quotazioni internazionali (ovvero il prezzo stabilito dall'agenzia Platt's, che viene utilizzato dalle compagnie petrolifere per elaborare i prezzi del gasolio e della benzina ).