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Per vedere il lungomare di Rimini col suo volto nuovo bisognerà aspettare. Intanto ci sono già gli ambiziosi progetti che vogliono fare della città romagnola «una meta paragonabile a Barcellona o Bilbao per la capacità di innovazione architettonica – dice Melucci –. Abbiamo fatto due procedure di project financing per un tratto del lungomare lungo due chilometri. L'obiettivo è riqualificare l'area dal punto di vista ambientale e rinaturalizzare il lungomare. Abbiamo ricevuto tre proposte: una di Norman Foster, una di Jean Nouvel e l'altra di Julien De Smedt». La forza centrifuga non risparmia le vecchie colonie. «La novarese, un edificio storico a forma di nave, progettato nel 1933, diventerà un centro di wellness con hotel pluristellato, mentre alla Murri di Bellariva nascerà un festival center», continua Melucci. La Rimini senza più un posto disponibilie è così, nella sua evoluzione continua tira dentro tutto e tutti.