Procede la rapida discesa dell'inflazione in Italia, in calo per il quarto mese consecutivo dopo il +4,1% per cento registrato a luglio e agosto. A dicembre l'indice dei prezzi al consumo si è attestato a +2,2% rispetto allo stesso periodo del 2007. Su mese la flessione è stata dello 0,1 per cento.
Eurostat ha confermato il calo dell'inflazione annuale in dicembre a 1,6% nell'Eurozona contro 2,1% in novembre, il livello più basso dall'ottobre 2008. Un anno prima era a, 3,1%, inflazione mensile -0,1%. Nella Ue tasso al 2,2% da 2,8% in novembre; nel dicembre 2007 era al 3,2%, inflazione mensile -0,1% nel dicembre 2008. .
Tornando in Italia la media del 2008, il tasso di inflazione è risultato pari al 3,3%, 1,5 punti percentuali più elevato rispetto all'anno precedente e livello più alto degli ultimi dodici anni. Lo comunica l'Istat, confermando la stima preliminare.Sul piano congiunturale, l'indice dei prezzi al consumo ha evidenziato una diminuzione dello 0,1 per cento.
Per i beni a più alta frequenza d'acquisto la variazione dei prezzi al consumo in media d'anno ha fatto registrare nel 2008 un aumento del 4,8% rispetto al 2007. In questa voce rientrano capitoli centrali della spesa dei cittadini, come alimentari, bevande, affitto, beni per la casa, carburanti, trasporti urbani. Il dato risente delle forti tensioni inflazionistiche dei mesi scorsi.
L'accentuarsi della fase di rallentamento dell'inflazione, iniziata a settembre, spiega l'Istat, si deve interamente al brusco ridimensionamento della dinamica tendenziale dei prezzi dei beni. In particolare, nel comparto energetico, a dicembre il forte calo congiunturale dei prezzi ha riportato, dopo quattordici mesi, il tasso tendenziale di variazione su valori negativi. Un rallentamento del ritmo di crescita su base annua dei prezzi si registra anche nel comparto alimentare, dove tuttavia permangono tensioni congiunturali al rialzo dei prezzi, seppure meno accentuate rispetto alla fine del 2007. Stabile risulta, infine, il profilo tendenziale dei prezzi dei servizi.
Al netto della componente energetica e degli alimentari freschi, il tasso di crescita in ragione d'anno dei prezzi al consumo si è stabilizzato al 2,6 per cento. Con riferimento ai capitoli di spesa, gli incrementi congiunturali più rilevanti hanno interessato i prezzi di Ricreazione spettacoli e cultura (0,5%) e delle Comunicazioni (0,3%). Diminuzioni congiunturali si sono registrate, invece, per i prezzi dei Trasporti (-1,1 per cento), dei Servizi ricettivi e di ristorazione (-0,2%) e dell'Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (-0,1%).
Sul piano tendenziale, i maggiori tassi di crescita si sono registrati per i capitoli dell'Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (6,1%), delle Bevande alcoliche e tabacchi (5,3%) e dei Prodotti alimentari e bevande analcoliche (4,3%).
Variazioni su base annua negative si sono avute soltanto nel capitolo delle Comunicazioni (-3,3%) e dei Trasporti (-0,2%). La scomposizione del tasso tendenziale di crescita dell'indice generale nei contributi imputabili ai diversi capitoli evidenzia che, nell'ultimo mese, il contributo maggiore è attribuibile al capitolo degli Alimentari e bevande analcoliche, che assieme a quello dell'Abitazione, spiega il 57 per cento del tasso di inflazione (la somma dei rispettivi contributi, infatti, è pari a 1,293 punti percentuali).
In particolare, aumenti congiunturali si sono registrati per i prezzi delle carni (+0,1%), il cui tasso tendenziale scende lievemente al +2,8% dal +3,2% del mese precedente. Una sensibile discesa del tasso tendenziale si registra anche per i prezzi del gruppo latte, formaggi e uova (+4,7% dal +5,6% di novembre). In particolare, il prezzo del latte sale leggermente (+0,1%) su base mensile e aumenta del 5,7% sull'anno (era +6,6% a novembre).
Si intensifica a dicembre il calo congiunturale dei prezzi del settore energetico, con una riduzione complessiva del 3,4% congiunturale, che si traduce in una variazione negativa del tasso tendenziale (-1,3%, dal +3,3% registrato a novembre). La dinamica riflette interamente l'andamento dei prezzi dei prodotti del settore non regolamentato, diminuiti del 6,9%% su mese e dell'11,7% su anno (era -3,4% a novembre). Nel settore regolamentato invece i prezzi risultano accresciuti su base mensile dell'1,5 %, con un aumento del 16,2% rispetto al dicembre del 2007, in aumento rispetto al dato tendenziale registrato a novembre (+14,4%).
In particolare, nel settore dei non regolamentati si segnala la diminuzione dell'8% congiunturale e del 16,2% tendenziale della benzina verde; il gasolio diminuisce del 7,7% su base mensile e del 12,7% su base tendenziale. Su base tendenziale aumentano invece i prezzi del gas per abitazione (+17,4%) e dell'energia elettrica (+11,3%).
Nel segmento dei beni non alimentari e non energetici, i prezzi dei medicinali si mostrano stabili rispetto al mese precedente e in diminuzione del 4,3% sul 2007. I prezzi degli apparecchi per il trattamento dell'informazione diminuiscono dell'1,2% su base congiunturale e del 10,8% sul 2007, quelli delle apparecchiature e materiale telefonico registrano un aumento dell'1,6% su mese e una flessione del 17% su base tendenziale. Per i servizi, sul piano tendenziale i prezzi dei trasporti aerei sono cresciuti del 21,3% (+13,3% su mese), quelli degli alberghi sono diminuiti dell0 0,3% (-1,4% su mese), mentre quelli degli altri servizi di alloggio sono aumentati del 3,3% (+2,5% su mese).
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