Partono oggi da tre regioni Campania, Basilicata e Friuli Venezia Giulia, i saldi invernali, ai quali molti commercianti si affidano per "salvare" una stagione penalizzata dalla crisi economica. Come conferma l'ultima l'indagine a campione del Centro studi Cidec: secondo i dati raccolti dalla Confederazione degli esercenti commercianti, quasi il 75% dei consumatori aspetterà i saldi per fare acquisti, rimandati nelle settimane prime di Natale, quando nei negozi, almeno ufficialmente, tutto è stato venduto a prezzo pieno. Secondo il Cidec, le vendite scontate di fine stagione sono attese soprattutto al Mezzogiorno (83%) contro il 69% registrato al Nord e un 72% al Centro.
In Lombardia, Lazio, Liguria, Campania, Emilia-Romagna, Piemonte e Puglia i saldi inizieranno domani, per proseguire almeno fino ai primi di marzo e nei prossimi giorni seguiranno tutte le altre regioni.
Per quanto riguarda il budget acquisti, secondo il Cidec il 62% è orientato a spendere fino a 300 euro; solo il 10% spenderà più di 400 euro mentre il restante 28% ha dichiarato di non sapere ancora quanto spenderà per gli acquisti in saldo. Tra i prodotti di maggior interesse, capi di abbigliamento e calzature, a seguire articoli sportivi e pelletteria. Continuano ad essere le donne i consumatori più interessati ai saldi. Il 64 per cento dei negozianti intervistati dichiara, infatti, che la maggioranza dei clienti è costituita da donne.
Stando ai commercianti, invece, oltre il 75% del campione (78%) attribuisce «molta importanza» al periodo dei saldi in termini di fatturato ma la maggior parte del campione (oltre il 70%) prevede una flessione rispetto allo scorso anno. Pessimismo, dunque, per gli addetti ai lavori secondo i quali i saldi non aiuteranno a bilanciare la stasi degli ultimi mesi del 2008. Il 70% dei negozianti intervistati, dichiara che la maggioranza degli acquirenti in periodo di saldi saranno «clienti abitudinari» mentre pochi saranno «clienti occasionali».
Stando alla indagine promossa dal Cidec, i ribassi più forti, del 30 o 40%, si registreranno in genere nei settori dell'abbigliamento e delle calzature, mentre la pelletteria praticherà sconti del 15 per cento. Nessuno sconto per la tecnologia.
«In generale prevediamo per i saldi lievi segnali di ripresa rispetto al periodo natalizio ed è importante incoraggiare questo trend – ha sottolineato il presidente nazionale della Cidec, Agostino Goldin – La bilancia del commercio è da troppo tempo stagnante con ripercussioni gravi per l'intera economia. Se i consumi non ripartono, infatti, non potrà ripartire l'economia». (G.Cr.)