Per superare la crisi economica mondiale é necessario che si realizzino due condizioni fondamentali, «la tenuta dei consumi e del mercato del lavoro». Lo ha detto il Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi, intervenendo all'Aquila alla presentazione del rapporto della Banca d'Italia sull'economia dell'Abruzzo nel 2008.
«In Europa continentale non abbiamo avuto tassi di crescita dei consumi elevati come negli Stati Uniti, ma stabili nel tempo. Se dovessero flettere, anche queste speranze di ripresa potrebbero diventare difficili da realizzarsi», ha aggiunto Draghi, sottolineando che «per la tenuta dei consumi è essenziale una sostanziale tenuta del mercato del lavoro, ma la disoccupazione continua a crescere». Per questo, tra le condizioni necessarie per la ripresa, Draghi evidenzia anche la necessità che «la capacità di spesa venga conservata anche in presenza di crescita della disoccupazione».
In sostanza, conclude il governatore, «i comportamenti delle imprese e dei consumatori da un lato e le politiche economiche che verranno fatte nei prossimi mesi, dall'altro, saranno le condizioni per il superamento di questa crisi».
«Siamo nel mezzo di una crisi mondiale che per certi aspetti, per il carattere di eccezionalità, subitaneità e intensità, ricorda il sisma che c'è stato qui», ha detto Draghi. «Il pil, se non succede niente, in altre parole se non continua a cadere, alla fine di quest'anno sarà sceso del 5% circa - ha proseguito - È molto presto per mettere in atto strategia di uscita dalla crisi, quando il sistema bancario non è stato ancora riparato, quando il credito non è ancora tornato ad affluire all'economia». Secondo Draghi attuare ora le cosidette exit strategy «non avrebbe nessuna credibilità, però è importante cominciare a disegnarle».
Per quanto riguarda il sistema bancario «non credo - ha detto Draghi -che i Governi abbiamo intenzione di tenersi le azioni delle banche per sempre e di nazionalizzarle».