Il problema dell'industria dell'auto, e quindi anche della Fiat, è quello della «sovracapacità». Lo ha sostenuto il vice presidente del Lingotto, John Elkann, aprendo i lavori della conferenza organizzata dall'Aspen sulle prospettive dopo la crisi. «L'auspicio - ha proseguito Elkann - è che alla fine di questa crisi ci possano essere meno produttori di auto. Sfortunatamente quello che sta accadendo oggi è il contrario».
Il vicepresidente Fiat ha spiegato come la casa di Torino si sia trovata a dover fare fronte ad un crollo del mercato del 25 per cento. «Questo calo - ha detto Elkann - nonostante il sostegno di molti governi europei, è ancora più forte per un settore che soffre di sovracapacità. Abbiamo la capacità di produrre il 50% di auto in più di quelle che vengono comprate. Dunque speriamo che con questa crisi ci siano soluzioni di consolidamento». La strategia per uscire dalla crisi e dalla situazione di sovracapacità, secondo il vicepresidente del Lingotto, resta quella di aggregare più produttori, «per spalmare gli investimenti su più prodotti e modelli».