«Nel momento in cui si muovono Paesi nostri concorrenti come la Francia e la Germania il tema fiscale va posto all'attenzione del nostro Governo, perché c'è un problema di competitività e concorrenza». Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, mette sul tavolo la questione delle tasse sulle imprese. Finora il mondo imprenditoriale non l'ha sollevato, spiega la Marcegaglia, per attenzione al problema del debito pubblico e della necessità di risorse sull'occupazione. Ma la mossa della Francia, che ha deciso di togliere l'Irap sulle aziende (per un valore di 11,6 miliardi), cambia lo scenario.
Anche il Governo italiano, afferma la presidente di Confindustria, dovrà affrontare la questione. Fermo restando che la crisi non è finita e che l'impatto sull'occupazione c'è ancora, anche se la situazione italiana è migliore rispetto alla media europea.
«Non abbasseremo la guardia», ha detto il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, convinto che «oltre ad avere altre risorse per gli ammortizzatori, questa sia la stagione dove investire di più nelle competenze delle persone, perché ciò aumenta l'occupabilità e dà al sistema produttivo capacità competitive».
La Marcegaglia e Sacconi sono intervenuti a un convegno su "La gestione del capitale umano in tempi di crisi", organizzato da Boston Consulting Group e dall'Associazione italiana per la direzione del personale. È emerso che in Italia c'è stata una maggiore attenzione delle imprese a mantenere personale in azienda, anche in questa fase, rispetto al resto d'Europa, tagliando minore personale sia a tempo determinato che a tempo pieno e ricorrendo maggiormente ai prepensionamenti.