Dopo gli alimentaristi, è in dirittura d'arrivo un altro accordo unitario, quello dei sindacati delle telecomunicazioni sul rinnovo del contratto del settore. Oggi tutte le sigle, compresa la Cgil che in un primo momento si è mostrata più critica, sono soddisfatte dell'ipotesi di intesa con l'associazione di categoria Asstel. Secondo quanto dichiara Bruno Di Cola, segretario generale della Uilcom, «l'ipotesi di contratto, che è retroattivo al primo gennaio 2009 e dura tre anni, fino al 2011, prevede un aumento di 129 euro mensili a regime diviso in tre tranche: 45 euro al primo gennaio 2010, 34 al primo giugno 2010 e 50 euro al primo giugno 2011. Inoltre c'è un arretrato da 585 euro che sarà erogato a dicembre 2009».
L'aumento, spiega Armando Giacomassi, segretario generale della Fistel-Cisl, che esprime nel complesso un giudizio positivo, «è in linea con l'indicazione Isae per l'individuazione dell'Ipca per il prossimo triennio». Soddisfatto del contratto anche Di Cola: «Si dà concreta soddisfazione alle aspettative dei lavoratori in un momento di grave crisi economica. L'accordo raggiunto assume un importante valore politico perchè c'è anche la Cgil». Anche per Emilio Miceli, segretario generale della Slc-Cgil, «c'è un giudizio positivo: l'impianto del contratto ci soddisfa. Ma per ora siamo all'esame dei testi, che sono suscettibili di aggiustamenti. La firma definitiva arriverà ad horas».