Piccola schiarita nella vicenda Videocon di Anagni, la fabbrica di televisori della omonima multinazionale indiana in crisi da anni. Nella tormentata vertenza "un passo avanti dopo mesi, piccolo, ma c'è" dichiara al Sole24ore.com Alessandro Tomba, segretario generale di comparto della Uil-Cem nazionale. "L'incontro di lunedì, al ministero per lo Sviluppo economico ci ha chiarito innanzitutto che delle proposte d'acquisto presentate una appare più affidabile delle altre perché è l'unica che sembra avere un piano industriale. E' quella presentata da un gruppo di imprenditori guidati da Aurelio Regina, presidente dell'Unione industriali di Roma e provincia. Il giudizio definitivo nostro e delle Rsu – precisa comunque il sindacalista - verrà espresso nella riunione di martedì 17 novembre, al ministero, quando avremo chiari i tre punti essenziali e cioè il piano industriale, le garanzie finanziarie con il relativo Roi e il coinvolgimento diretto degli imprenditori".
Tomba ha ricordato l'esistenza di altre manifestazioni di interesse "ma non così ben definite come questa". Tra le proposte anche quella inviata da Massimo Pugliese, l'ex patron dell'Avellino calcio. Secondo i sindacati la proposta non è dettagliata e soprattutto preoccupano le precedenti esperienze imprenditoriali dello stesso Pugliese il cui nome è legato al fallimento della Ixfin di Marcianise. La paura dei 1300 dipendenti Videocon è proprio quella di fare la fine dei lavoratori delle società chedi cui Pugliese a vario titolo si è occupato.
In attesa della riunione del 17 e grazie al passo avanti di ieri lunedì sembra scongiurato il rischio di un'ennesima interruzione dell'autostrada Roma-Napoli. Sono continuate e proseguiranno probabilmente ancora a Roma altre serrate trattative, questa volta alla presenza del sottosegretario Stefano Saglia, tra gli indiani, la regione e le Rsu riguardanti il numero di dipendenti da mettere in Cigs in deroga.