«Se al vertice di Copenaghen non si chiude, occorre evitare che l'Europa si dia ulteriore obiettivo di riduzione delle emissioni unilaterale, perché rischia di essere punitivo
per la competitività delle imprese». Così la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia parla degli obiettivi che si deve porre l'Europa dopo la conferenza sull'ambiente che si apre il 7 dicembre, segnalando la necessità di non fare «troppi passi in avanti perchè, ponendosi obiettivi irrealistici, c'è il rischio di avviare un processo non credibile. «Dobbiamo spingere perchè tutti prendano impegni e perchè ci sia un accordo globale: non dobbiamo vivere come un fallimento politico se Copenaghen non si chiude», ha detto ancora Emma Marcegaglia che, in occasione della consegna del premio Aretè ha aggiunto: «L'importante è che cominci un percorso e che ci si diano dei tempi».