C'è un compratore per l'Ams, l'ultimo pezzo di industria della vecchia Alitalia affidata al commissario straordinario Augusto Fantozzi. La trattativa è in corso e potrebbe concludersi nelle prossime settimane, dopo che saranno definiti i passaggi con i sindacati, che chiedono un incontro con il sottosegretario a Palazzo Chigi, Gianni Letta. L'Ams, società di manutenzione di motori aeronautici con base in un hangar all'aeroporto di Roma Fiumicino, è l'ultima azienda con dei dipendenti rimasta nella bad company Alitalia. Pochi giorni fa è stata perfezionata la vendita dell'Atitech di Napoli alla cordata guidata dalla Meridie, affiancata dalla Cai e da Finmeccanica come soci di minoranza. Il prossimo impegno è la vendita all'asta dei quadri dell'Alitalia. Poco meno di 200 opere che saranno messe in vendita l'8 dicembre dalla Finarte in via Margutta 54 a Roma. La casa d'aste ha garantito al commissario un incasso di poco più di un milione di euro.
A poco più di un anno dall'avvio del suo mandato, il commissario Fantozzi è «piuttosto soddisfatto» del lavoro svolto finora per la liquidazione del patrimonio e dei beni della vecchia compagnia di bandiera. In un'audizione alla commissione Lavori pubblici e Comunicazioni del Senato, presieduta da Luigi Grillo, Fantozzi ha detto: «Invece di vincere le Olimpiadi abbiamo fatto un buon campionato. Sarei stato più soddisfatto se avessi potuto, cosa che era facile fare, mantenere l'impegno di chiudere il programma entro l'anno e non essere obbligato a chiedere tre mesi di proroga. Si sarebbe potuto fare se la vicenda Atitech fosse andata un po' più sollecitamente».
Fantozzi ha chiesto al ministero dello Sviluppo economico la proroga per tre mesi all'autorizzazione al programma di cessione, scaduta il 18 novembre ed è in attesa che il tribunale si pronunci. «La proroga serve solo per cedere Ams», ha spiegato il commissario. «A quel punto faremo la dichiarazione di conclusione dell'attività di impresa», perché resteranno da vendere solo beni che non hanno personale da gestire.
Oltre all'Ams, dentro la liquidazione restano la partecipazione del 40% nell'Alicos, il call centre di Palermo controllato al 60% dal gruppo Almaviva di Alberto Tripi, che potrebbe essere il futuro compratore. Ci sono inoltre immobili, in particolare i terreni di Pianabella presso l'aeroporto di Fiumicino e 22 aerei Md80-82.