Irruzione all'alba nella sede occupata dell'Agile (ex Eutelia) in via Tiburtina a Roma. A svegliare i lavoratori che occupano l'azienda dal 28 ottobre per protestare contro la chiusura del'azienda, l'ex amministratore delegato di Eutelia, Samuele Landi, accompagnato da una decina di guardie private. Il gruppo, dichiarando di essere della polizia, ha ordinato in malo modo ai dipendenti di uscire.
L'episodio però è stato registrato da alcuni giornalisti del programma «Crash» di Rai Educational che si trovava nello stabilimento al momento del blitz e che hanno scoperto l'inganno e chiamato la polizia. L'intervento delle forze dell'ordine, che ha identificato i componenti della falsa squadra e il proprietario dell'azienda, ha impedito che la tensione degenerasse in scontri. La Digos acquisirá i nastri della registrazione per stabilire esattamente come sono andate le cose.
Preoccupati per i modi scelti dalla dirigenza per risolvere le controversie anche i dipendenti dell'Agile (ex Eutelia) di Pregnana Milanese, occupata martedì scorso da una ventina di lavoratori:«Siamo sconcertati - ha detto il delegato Fiom Angelo Pagaria - ma questi gesti non bastano a scoraggiarci: andremo avanti finché non ci sarà un intervento politico per salvare i posti di lavoro. Accetteremo anche l'amministrazione straordinaria, se sarà necessario».
Da una settiamana i lavoratori si rifiutano di uscire dalla sede di Pregnana Milanese, occupata insieme alle altre sedi del gruppo da quando la proprietà ha deciso di mettere in mobilità 1.992 dipendenti in tutta Italia (237 solo a Pregnana).
La Fiom ha subito denunciato l'episodio in una nota, giudicando come gravissimo l'atto di aggressione compiuto con metodi squadristici e ritenendo intollerabile il ritardo del governo nell'affrontare una situazione che, da diversi giorni, denunciamo come drammatica e pericolosa. Il sindacato si aspetta ora l'immediata convocazione del tavolo Eutelia alla Presidenza del Consiglio.
Sulla vicenda è intervenuto peraltro lo stesso Landi con un comunicato inviato in serata.
«Oggi - si legge nella nota - il sottoscritto si è recato nella sede romana di Eutelia, per accompagnare il servizio di portineria appositamente contrattualizzato (...) tentando di entrare usando le normali chiavi, ho trovato la porta principale legata con fil di ferro, che ho provveduto personalmente a rimuovere. All'interno, con mia sorpresa, ho trovato a dormire su brandine, marchiate "Protezione Civile", e relativa cucina da campo, circa 12-15 soggetti di cui uno solo mi risulta fosse dipendente Agile/Omega, mentre gli altri erano estranei pure a questa azienda, probabilmente appartenenti a centri sociali» (...). «Preciso - aggiunge Landi - che mai, ne io ne gli altri collaboratori, si sono presentati come Poliziotti o Carabinieri. Sono andato al commissariato per sporgere regolare denuncia - prosegue Landi - ma mi è stato consigliato di far uscire il nostro servizio di portineria per motivi di ordine pubblico (...) Mi sono rifiutato (...). Nel frattempo, tramite pressioni dirette sull'agenzia fornitrice delle risorse, da parte del Dirigente di Polizia preposto, tutti gli addetti sono stati fatte uscire dietro velate ritorsioni».