Le retribuzioni contrattuali orarie sono aumentate dello 0,2% a ottobre e del 3,2% tendenziale (indice a 112,6). In 10 mesi, l'incremento su anno è stato del 3,2%. Lo comunica l'Istat, specificando che a fine ottobre i contratti collettivi nazionali in vigore relativamente alla parte economica riguardavano l'88,5% degli occupati dipendenti, 11,6 milioni di persone, corrispondenti all'86,8% del monte retributivo osservato.
L'aumento per l'intero 2009, senza ulteriori rinnovi contrattuali, sarebbe del 3,1%. A fine ottobre, erano in vigore 57 accordi, mentre risultavano in attesa di rinnovo 21 contratti, pari al 13,2% del monte retributivo totale e corrispondenti a 1,5 milioni di dipendenti. La copertura era totale in agricoltura e pari al 96,8% nell'industria, all'80,6% nei servizi privati e all'80,4% nella Pubblica Amministrazione.
L'attesa per il rinnovo è aumentata in media a 19,2 mesi. Infine, nel periodo gennaio-agosto, le ore non lavorate per conflitti di lavoro sono state 1,1 milioni, in calo del 67,1% su anno: le cause principali risiedono in licenziamenti, sospensione dei dipendenti e rivendicazioni economiche.