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Recupero crediti: parte ente tra consumatori e imprese

di Claudio Tucci

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17 novembre 2009
Recupero crediti: parte ente tra consumatori e imprese

Arriva un ente bilaterale, consumatori e imprese di recupero crediti, per aiutare le famiglie in difficoltà col pagamento dei debiti. Partirà entro un anno, a livello nazionale, e potrà contare su finanziamenti pubblici e privati, anche comunitari. Solo per le spese di avviamento saranno stanziati 50mila euro. L'accordo è stato sottoscritto, alla Camera, tra l'Unirec (l'unione nazionale delle imprese di recupero, gestione e informazione del credito, aderente a Confindustria) e Adiconsum, con la partecipazione della Cisl. Il nuovo organismo, a cui sarà affiancato un osservatorio per analizzare i problemi legati ai mancati pagamenti, potrà contare, anche, su contributi ad hoc versati direttamente dalle imprese associate all'Unirec. "Ormai in Italia - ha sottolineato il presidente dell'Unirec, Antonio Persici - sono oltre 25 milioni le pratiche affidate alle aziende per il recupero crediti e sempre più spesso interessano situazioni personali di perdita del lavoro o di piccole e medie imprese in crisi di liquidità". L'attuale crisi economica ha peggiorato la situazione e coinvolto, anche, i creditori che, per far fronte ai mancati incassi, sono costretti a licenziare, diminuire o sospendere la produzione, o ritardare, anch'essi, i pagamenti ai propri fornitori.

Il nuovo organismo erogherà servizi alle aziende aderenti alle organizzazioni che hanno firmato l'accordo e ai consumatori o imprese debitrici. L'intesa è, però, aperta alla sottoscrizione da parte di altri soggetti e parti sociali, eventualmente interessati. Al momento di usufruire del servizio, sarà chiesto di versare un contributo d'importo variabile in ragione del debito e del soggetto richiedente. Toccherà al nuovo ente bilaterale, tra l'altro, gestire il Fondo di solidarietà per tutelare il diritto di credito e organizzare corsi di formazione, diretti a studiare nuove regole di accesso ed esercizio della professione di "recupero crediti", per puntare su una gestione maggiormente professionale. Particolare attenzione sarà riservata ai ragazzi, che, come ha ricordato il segretario nazionale di Adiconsum, Pietro Giordano, non sono affatto immuni dal problema del cattivo indebitamento, che, poi, sempre più frequentemente rischia di sfociare nell'usura. Per loro, sono in programma, anche direttamente nelle scuole, lezioni multimediali, dvd e pagine web tematiche, per aiutarli a capire le conseguenze giuridico-economiche dell'inadempimento.

17 novembre 2009
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