George Clooney abbandona i party di Martini e finisce in paradiso con la Nespresso, senza la Canalis. La Lavazza, l'azienda nata in Piemonte nota per l'omonimo caffé, che da quindici anni ambienta nel regno dei cieli la sua campagna pubblicitaria ideata dall'agenzia Armando Testa, non ha gradito la citazione. Anzi tra le due aziende del caffè è guerra di aromi: «o ritira lo spot o presenteremo ricorso al Gran Giurì», minaccia la Lavazza.
La campagna internazionale della società svizzera, lanciata all'estero, è appena partita in Italia: l'affascinante Clooney, travolto da un pianoforte caduto da un palazzo, finisce in paradiso e per salvarsi la vita cede la nuova macchina per il caffè a San Pietro, interpretato da John Malkovich.


La reazione della Lavazza, che dal 2000 ha scelto come protagonista dei suoi spot ambientati nell'aldilà la celebre coppia formata da Paolo Bonolis e Luca Laurenti, non si fa attendere.
«È una cosa strana e singolare», commenta l'amministratore delegato, Gaetano Mele, con toni duri. «Mi chiedete se hanno copiato? È difficile non pensarlo. È tutto uguale, l'ambientazione è identica. Inoltre si tratta di un'azienda straniera che vende un prodotto tipico del Made in Italy, l'espresso, e la Lavazza è una protagonista di questo business. Preferisco pensare che si tratti di una sfortunata svista. Confido quindi che l'azienda svizzera ritiri il suo spot, se così non dovesse essere, ci tuteleremo nelle sedi più opportune. In 40 anni che lavoro nel settore non mi era mai capitata una cosa del genere».
Giacomo Bogetto, consigliere di amministrazione dell'agenzia Testa per la quale segue la Lavazza, si dice sconcertato: «La nostra campagna Paradiso, partita nel 1995 con Tullio Solenghi, ha avuto un successo enorme: ha una percentuale di gradimento che supera il 90% e oltre il 95% dei telespettatori ricorda gli spot. Abbiamo già mandato in onda 60 episodi e ce ne saranno di nuovi. Contiamo nell'intelligenza delle persone e nella loro capacità di giudizio».
I tempi, spiega Mele, saranno rapidi: la richiesta alla Nestlè perchè sospenda la campagna è già partita e, tra pochi giorni, se non ci sarà un riscontro sarà pronto il ricorso. Tutto dipende poi dalla data in cui si riunirà il Gran Giurì: se non sarà immediata, la campagna con Clooney resterà in onda nel periodo natalizio.

Dura la replica della Nespresso: «Non condividiamo nella maniera più assoluta le valutazioni di Lavazza relative al nostro nuovo spot che si basa su un concept originale: una delle scene si svolge alle porte dell'aldilà». «L'aldilà - sostiene l'azienda svizzera - è un riferimento culturale, non è legato ad un brand in particolare, ed è stato usato come ambientazione in innumerevoli libri, canzoni, film e campagne pubblicitarie. L'ambientazione rappresenta la naturale evoluzione dello humour degli spot, un modo di comunicare un messaggio di desiderabilità del prodotto».

Inoltre questo spot - conclude la società elvetica - è parte di una Celebrity campaign che vede George Clooney come principale ambasciatore di Nespresso. Il nuovo spot fa parte di una saga che va in onda da 4 anni, il cui protagonista è ormai associato strettamente al nostro brand. (L.B.)