Oggi il responsabile dell'Economia, Giulio Tremonti, farà una prima illustrazione al Consiglio dei ministri della manovra correttiva di oltre 25 miliardi di euro, con effetto sul 2011 e il 2012, messa a punto per ridurre il deficit al 2,7% del Pil. Piatto forte delle misure preparate dai tecnici – illustrate ieri alle parti sociali, Cgil esclusa – sono i tagli alla spesa per il personale della Pa, a partire dalla riduzione del 10% degli stipendi dei dirigenti e i manager che si collocano nella fascia di reddito tra 80 e 100mila euro. Confermati anche il blocco del turn-over e lo stop al rinnovo del contratto triennale. Altra stretta prevista è per i trasferimenti dello stato agli enti territoriali (4 miliardi in due anni, ripartiti tra regioni, province e comuni), mentre sul fronte previdenziale ci sarà l'intervento, a partire dal 2011, sulle finestre per il pensionamento di anzianità e vecchiaia. Una misura che dovrebbe garantire risparmi per 1,5 miliardi l'anno.
Ieri, al termine dell'incontro con i sindacati e la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, il ministro Tremonti ha presentato i contenuti della manovra al premier, Silvio Berlusconi, che si è detto ottimista ed è tornato ad escludere in questa fase un taglio delle tasse.
Servizi u pagine 6 e 7

 

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