Un appello alle forze politiche perché si uniscano di fronte alla crisi, che non è ancora superata. «Siamo in un momento difficile per il paese. La crisi economica non è finita, siamo in una situazione molto seria, su cui bisogna riflettere. A ciò si unisce anche una crisi della politica dove prevalgono i conflitti e le separazioni», ha detto la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, in collegamento telefonico durante la prima giornata del seminario di cultura politica dell'Udc, a Todi.

Non è la prima volta che la presidente degli industriali insiste sulla necessità di un'unità delle forze politiche per affrontare i problemi dell'economia. Ieri ha rilanciato il suo richiamo: «In un momento così difficile la parola d'ordine deve essere unità d'intenti». E quindi «occorre lavorare affinché la politica si concentri sui problemi seri, che sono quelli della crescita, del debito pubblico».

Lunedì il governo incontrerà le parti sociali e martedì dovrebbe varare gli interventi correttivi. Sulle indiscrezioni emerse finora la presidente di Confindustria non si è espressa, mentre i sindacati appaiono divisi nei giudizi: protesta Guglielmo Epifani, leader della Cgil, escluso dagli incontri informali dei giorni scorsi: «Non si fanno così le cose. Il governo deve dire a tutti cosa vuole fare». A suo parere il taglio degli stipendi di politici e manager «è fumo». È importante che la manovra non deprima i consumi e non si concentri sui tagli perchè «abbiamo grandi problemi di crescita». Bene invece la sforbiciata ai maxi stipendi secondo il leader della Cisl, Raffaele Bonanni: «un fatto di giustizia». In ogni caso la Cisl darà l'ok alla manovra se accanto al rigore ci sarà equità, con indicazioni sul rilancio del Paese».

L'Italia cresce troppo poco. Un punto si cui si è soffermata anche la Marcegaglia: non aumentano i posti di lavoro, non si crea benessere, né si può rendere la società migliore. E la politica ha la sua responsabilità: «Tutto ciò che divide noi lo combattiamo. Siamo pronti a fare la nostra parte, come in tutti i momenti complicati ci sono opportunità di discontinuità rispetto alle politiche sbagliate del passato».

In questa chiave, la presidente di Confindustria è disponibile a dialogare con l'Udc, che ha lanciato il "partito della nazione": «Guardiamo con attenzione a tutto ciò che va in direzione di costruire unità d'intenti. Noi come Confindustria, ed io personalmente, siamo molto interessati a lavorare come voi e a ragionare con voi». Ed ha aggiunto, rivolgendosi alla platea: «Il processo che portate avanti è lavorare per l'unità del paese. L'ho detto a Pier in privato, ci tengo a dirlo a tutti: sono interessata a lavorare con voi. In bocca al lupo per il percorso che state facendo».

 

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