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18 novembre 2006

Volkswagen, mani libere nel braccio di ferro tra Man e Scania

di Beda Romano

Volkswagen ha lasciato intendere venerdì che Man e Scania farebbero bene a trovare un accordo di fusione nel settore dei camion, altrimenti la casa automobilistica tedesca potrebbe scegliere altre opzioni e magari appoggiare la contro-offerta di un altro costruttore.
«Nel caso in cui l'offerta di Man non andasse in porto, Volkswagen vuole lasciare aperte tutte le altre possibili alternative», si legge in un comunicato pubblicato alla fine di una riunione del consiglio di sorveglianza della società.
Da settimane ormai Man e Scania sono al centro di un braccio di ferro. In un primo tempo la società tedesca ha tentato un accordo amichevole di fusione. L'azienda svedese si èopposta, tanto che questa settimana Man ha presentato ufficialmente un'Opa del valore di 10,3 miliardi di euro.
Finora Investor, il braccio finanziario della famiglia Wallenberg, si è detto contrario. Forte di un pacchetto pari al 29% del capitale (tenuto conto anche delle azioni possedute da due fondazioni famigliari), l'azionista non ha posto solo questioni finanziarie, ma anche strategiche.
È Volkswagen per molti versi il perno su cui poggia il futuro dell'intera operazione. La casa automobilistica èinfatti azionista sia di Scania che di Man e punta a riversare nella nuova possibile società le sue attività nel settore dei veicoli commerciali.
Nel suo comunicato di ieri, VW ha spiegato di essere pronta a consegnare le proprie azioni Scania a Man (pari al 34% dei diritti di voti) se l'azienda bavarese riesce a ottenere sul mercato almeno il 56% dei diritti di voto e il 71% del capitale della società svedese.
Venerdì sera Man ha reagito al comunicato di Volkswagen, facendo buon viso a cattiva sorte. Un portavoce ha spiegato che nella sostanza nulla ècambiato e che VW continua a essere favorevole all'operazione di fusione con Scania.In realtà,il quadro èmolto confuso.
Molti analisti ieri erano dell'idea che Man sarà costretta a rivedere al rialzo la sua offerta. Altri facevano notare come VW stia ricattando ambedue le aziende, pur di raggiungere i suoi obiettivi finanziari e industriali. La società automobilistica controlla, oltre a una quota di Scania, anche il 15% di Man.
Su tutt'altro fronte,sempre ieri il consiglio di sorveglianza di VW ha confermato il siluramento di Bernd Pischetsrieder e l'arrivo alla testa dell'intero gruppo di Martin Winterkorn, finora a capo della divisione Audi. Nel contempo,l'azienda ha presentato un piano di investimenti 2007 2009 nel settore automobilistico per un valore di 24,7 miliardi di euro.



 

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